(Teleborsa) - Negli ultimi dieci anni diminuisce leggermente la quota di italiani che leggono libri, mentre resta sostanzialmente stabile quella di chi frequenta le biblioteche. È quanto emerge dalle indagini Istat I cittadini e il tempo libero (2024) e Aspetti della vita quotidiana (2025).

Nel 2024 il 57,1% delle persone di 6 anni e più dichiara di aver letto almeno un libro nei dodici mesi precedenti, in lieve calo rispetto al 59,4% del 2015. Tra i più giovani, i lettori più assidui sono i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, con una quota del 78,9%, mentre tra gli over 75 si scende al 37,5%.

Tra i bambini fino a cinque anni, il 51,9% legge, colora o sfoglia libri e albi illustrati ogni giorno fuori dall'orario scolastico. L'attività viene svolta insieme alla mamma nel 39,3% dei casi, mentre con il papà la quota si ferma al 25,4%.

Nel 2025 il 14,9% delle persone di sei anni e più si è recato almeno una volta in biblioteca, un dato sostanzialmente invariato rispetto al 2015 (15,1%). Permangono però forti differenze territoriali: la frequenza raggiunge il 20% nel Nord, mentre nel Mezzogiorno si ferma al 9%.