"Chi può garantire realmente l'indipendenza e la sicurezza nazionale degli asset strategici di questo Paese possiamo essere solo noi - ha sottolineato - Certamente non i francesi o i tedeschi".
"Sento preoccupazioni nei territori dove ci potranno essere le operazioni di acquisizione: garantisco a tutti che l'approccio di Intesa Sanpaolo, basta vederlo dove operiamo, è quello di investire sui territori, di assumere giovani, di lavorare per il sociale e rafforzare il credito", ha detto Messina.
"Vi faccio anche partecipe di quella che è la visione dell'altro partner che abbiamo in questa operazione che à Unipol di Carlo Cimbri - ha detto parlando con i giornalisti - La nostra volontà è quella di far crescere il territorio in cui operiamo, perché noi non siamo soltanto una grande azienda, ma siamo una banca dei territori. Siamo la vera banca dei territori di questo Paese e la banca che porta il valore ai clienti, alle famiglie, alle comunità in cui operiamo".
Se l'operazione su MPS avrà successo, "nel corso dei prossimi mesi arriveremo a 13.100 assunzioni di giovani, il più grande programma di assunzione di giovani nel nostro Paese. Il nostro profilo è quello di un'azienda che vuole investire, è un dovere nei confronti delle comunità in cui opera. Se aumenteremo la scala attraverso l'acquisizione ci sarà possibile farlo anche di giù per il nostro paese, ma anche per i territori dove effettueremo questo ulteriore acquisizione".
"Penso di aver fatto finalmente in questo Paese un'operazione di mercato - ha spiegato - Le tempistiche sono quelle che abbiamo indicato: il 10 settembre ci sarà la nostra assemblea e poi da quel momento ci aspettiamo di ricevere le diverse autorizzazioni delle diverse authority. Per concludere ragionevolmente entro la fine dell'anno".
"Penso che tutti si stiano incontrando con tutti, abbiamo sicuramente creato occasioni di incontri fra tante persone in questo periodo. Mi sembra che sia naturale che Monte Paschi di Siena e Generali si parlino", ha detto il CEO di Intesa Sanpaolo a chi gli chiedeva dell'incontro, indicato da articoli di stampa, tra Luigi Lovaglio e Philippe Donnet. "MPS oggi è il principale azionista dei Generali - ha aggiunto - Mi sembra normale che si parlino fra di loro. Non mi sembra una cosa di nessuna novità rispetto al contesto".