(Teleborsa) - I dati diffusi dal Copernicus Climate Change Service confermano il trend osservato negli ultimi anni. Il record di caldo registrato in Europa occidentale nel mese di giugno 2026 rappresenta un elemento di riflessione che invita a proseguire nelle misure di adattamento e sostenibilità.

"Le ondate di calore, la siccità e gli incendi stanno evidenziando impatti sempre più rilevanti sulla salute delle persone, sugli ecosistemi, sull'agricoltura e sull'economia dei territori. In questo contesto è importante continuare a rafforzare le misure di prevenzione, adattamento e tutela ambientale, investendo nella resilienza delle comunità e nella transizione ecologica. È necessaria una risposta multilaterale al problema che si concretizzi in un’accelerazione delle politiche climatiche globali da discutere alla Cop31 in programma questo novembre ad Antalya", ha dichiarato Maria Spena, Presidente del Comitato One Water.

"In questa direzione si inserisce anche l’impegno del Comitato One Water, che nel prossimo Forum Euromediterraneo dell’Acqua porterà questi temi al centro del confronto con i principali rappresentanti degli Stati del Mediterraneo. Sarà un’occasione di dialogo e confronto per promuovere strategie condivise sulla gestione sostenibile delle risorse idriche, sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sulla cooperazione tra i Paesi dell’area mediterranea, nella consapevolezza che le sfide ambientali richiedono risposte comuni e coordinate", ha proseguito Spena.

"I dati scientifici costituiscono un riferimento fondamentale per orientare le decisioni e favorire un percorso condiviso verso soluzioni efficaci e sostenibili. La collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, mondo produttivo e cittadini rappresenta un elemento essenziale per accompagnare i processi di adattamento e rafforzare la resilienza dei territori", ha concluso la Presidente del Comitato One Water.




(Foto: Gerd Altamann)