(Teleborsa) - "Non concordiamo con questi risultati preliminari, che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti".

E' quanto afferma un portavoce di Meta rispondendo alle accuse della Commissione Europea secondo cui l'azienda non avrebbe valutato adeguatamente i rischi di dipendenza che possono causare Instagram e Facebook.

"Da quando è stata avviata questa indagine, abbiamo lanciato gli account per teenager, che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo — consentendo loro di bloccare l'accesso a Instagram di notte e di limitare il tempo di utilizzo giornaliero a soli 15 minuti. Questi limiti di tempo non possono essere modificati né ignorati dagli utenti di età inferiore ai 16 anni. Condividiamo l'impegno della Commissione Europea nel garantire ai ragazzi esperienze online sicure e positive, e continueremo a collaborare con loro in modo costruttivo."