(Teleborsa) - In una città di oltre 1.290 chilometri quadrati, dove più di un milione e mezzo di persone vive nelle periferie e meno di centomila nel centro storico, scegliere di fare teatro nei quartieri popolari significa interrogare il rapporto tra cultura, territorio e cittadinanza. È da questo dato che prende forma "Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti", lo spettacolo scritto e diretto da Fabio Morgan che il 10 luglio a Primavalle e il 12 luglio a Tor Marancia torna nei luoghi da cui è nato, dopo cinque anni di lavoro condiviso con gli abitanti delle case ATER.
Promosso dalla Fondazione La Città Ideale e prodotto da Progetto Goldstein, il progetto rappresenta il secondo capitolo del percorso "Un giorno tutto questo niente sarà tuo", una ricerca artistica avviata nel 2021 che ha scelto di costruire una nuova drammaturgia contemporanea a partire dall'ascolto delle periferie romane.
L'obiettivo non è raccontare le periferie dall'esterno, ma fare di questi luoghi uno spazio permanente di produzione culturale. I racconti raccolti tra gli abitanti, il lessico quotidiano, le memorie familiari e collettive diventano infatti la materia narrativa dello spettacolo, trasformando chi vive questi quartieri in protagonisti invisibili del processo creativo.
In una capitale composta da quindici Municipi, ciascuno con caratteristiche e identità proprie, le periferie vengono così lette non come margini della città ma come luoghi privilegiati per comprendere le trasformazioni sociali contemporanee. Il teatro diventa quindi uno strumento di ascolto, relazione e restituzione, capace di riportare la cultura nei territori dove prende forma la vita quotidiana di gran parte dei cittadini romani.
Ambientato nei cortili delle case popolari, "Mamma Roma" racconta tre generazioni alle prese con marginalità, povertà, assenza paterna e desiderio di riscatto. Al centro della vicenda c'è Laura, madre che prova a costruire un futuro diverso per il figlio Ettore e a dare vita a un centro culturale nel cuore del quartiere, mentre intorno a lei si intrecciano le storie di uomini e donne segnati da fallimenti, ritorni e nuove possibilità.
Sessant'anni dopo Pier Paolo Pasolini, Fabio Morgan torna nelle borgate non per riproporre un'immagine del passato, ma per osservare come proprio nelle periferie continuino a manifestarsi i cambiamenti della società italiana.
"La periferia è il più grande laboratorio in cui si celebrano nuove istanze della contemporaneità. È un luogo in cui la vita pullula ancora con tutto il suo zampillare contraddittorio e vitale. Con questo progetto siamo tornati nei territori, non per avere un’idea astratta della periferia, ma per stare dentro i luoghi, ascoltare, osservare, raccogliere storie. Chi vive in periferia vive spesso ai margini della storia, ma è proprio ai margini della storia che si crea la nuova storia. Per questo un artista, un poeta, ha il compito di raccontare ciò che accade in questi luoghi", spiega il regista e autore Fabio Morgan.
Per la Fondazione La Città Ideale il progetto rappresenta anche un modello di intervento culturale che mette al centro il territorio e le comunità.
"Promuovere Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti significa sostenere un’idea di cultura che non resta chiusa nei luoghi deputati, ma sceglie di attraversare la città, di abitare i suoi margini, di mettersi in ascolto delle persone e delle comunità. Per la Fondazione La Città Ideale questo lavoro rappresenta un esempio importante di intervento culturale ad alto impatto sociale e territoriale. La periferia non è solo un contesto da raccontare, ma un luogo in cui produrre immaginario, partecipazione e futuro. È qui che il teatro può tornare a essere uno spazio pubblico, condiviso, necessario", sottolinea Valerio Toniolo, Fondazione La Città Ideale.
Le due repliche, entrambe a ingresso gratuito su prenotazione, sono sostenute dal Ministero della Cultura nell'ambito del bando "Teatro Urbano e Sociale – edizione 2026" e confermano una progettualità che sceglie di fare delle periferie non il luogo in cui portare la cultura, ma quello da cui la cultura nasce.
(Foto: Foto di Emidio Vallorani )
Roma, oltre un milione e mezzo di persone vive nelle periferie: il teatro parte da qui con "Mamma Roma"
Il progetto di Fabio Morgan torna il 10 e 12 luglio nei quartieri ATER di Primavalle e Tor Marancia. Un lavoro costruito in cinque anni di ascolto delle comunità per trasformare memorie, linguaggi e patrimonio umano in drammaturgia contemporanea
10 luglio 2026 - 11.01