(Teleborsa) - "Le banche italiane sono le più solide e redditizie in Europa anche perché il Paese sta rimettendo i conti in ordine". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo all'assemblea dell'ABI. "Forti della rinnovata solidità, le banche possono e devono contribuire a portare l'economia italiana nel quadro dell'integrazione europea del mercato dei capitali, su un livello più sostenuto di crescita"
"Sono fiducioso che questa sia l'ultima assemblea in cui il governo è socio di alcuni importanti istiuti bancari. Considero che il ruolo che l'azionista pubblico ha volto si sia esaurito. Non si esauriscono invece l'attenzione e il rigore con cui continueremo a monitorare anche sul piano degli assetti proprietari l'evoluzione del settore bancario, la sua collocazione nella dimensione europea e la sua capacità di svolgere la funzione costituzionale di collegare risparmi, prestiti e investimenti", ha proseguito il Ministro. "Con banche solide, redditizie e innovative anche il Paese è più forte. Vale anche il viceversa con un Paese stabile e competitivo e florido le banche valgono di più" ha aggiunto,
Sul settore finanziario e del credito si sta verificando "lo spostamento di una massa rilevante di clientela, la più giovane e dinamica" verso le fintech e "perdere questi clienti per le banche tradizionali significherebbe consegnare (mercato) ai competitor". "La sfida, quindi, non è solo tecnologica: è la conquista della prossima generazione di clienti e sarebbe un peccato che di un segmento di mercato con queste potenzialità ne approfittino principalmente nuove banche digitali straniere, uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni, in alcuni casi eclatanti anche di successo", ha proseguito il ministro. Giorgetti ha rilevato "la loro crescita repentina, anche nel mercato italiano. Resta il fatto che in Italia, salvo poche eccezioni, le imprese fintech sono di dimensioni ridotte anche nel confronto con gli altri paesi e gli investimenti sono esigui. Gli istituti italiani avrebbero la capacità, la dimensione e le risorse per competere nel mondo in questo segmento. È un peccato, la partita è appena iniziata e ritengo ci sia il tempo e speriamo la volontà di giocarla", ha proseguito
Sull'euro digitale: per Giorgetti è "una soluzione che abbiamo sostenuto con forza e che è vicina a un primo punto di svolta, con l'avvio della sperimentazione atteso nel 2027" ed "un pilastro concreto e realistico dell'autonomia strategica europea. Mi auguro che le banche vogliano favorire questo percorso, perché tutti noi europei avremmo da guadagnare da un'infrastruttura sovrana sui pagamenti"
Infine, ha concluso Giorgetti: "Accolgo con favore le parole del governatore Panetta. Il MEF attiverà un tavolo permanente di confronto con gli investitori istituzionali, con gli operatori del settore e con le autorità, in primo luogo la Banca d'Italia".
Banche, Giorgetti: più solide anche perchè Paese ha conti in ordine
possono aiutare l'Italia a crescere di più, ha detto il Ministro
15 luglio 2026 - 12.50