(Teleborsa) - I carabinieri sono andati nelle sedi di nove aziende del lusso per chiedere documenti sulla governance e sui controlli della catena di fornitura nell'ambito di un'indagine sul presunto sfruttamento di lavoratori presso subfornitori. Lo scrive Reuters, che ha visionato un decreto giudiziario.
I gruppi coinvolti sono Brunello Cucinelli, Moncler, Chanel, Bulgari (gruppo LVMH), Jacob Cohen Company, Etro, Stefano Ricci, Goyard Italie e Owenscorp Italia. Nessuna delle società è sotto indagine e non è stata richiesta dai PM l'amministrazione giudiziaria.
Secondo quanto scrive Il Corriere della Sera, è stato chiesto alle aziende di vedere quali audit di controllo hanno fatto negli ultimi due anni sui fornitori o subfornitori Moda Fashion Style, Isacco, Brandart e F.VL., e di quali modelli organizzativi interni di controllo si sono dotate per neutralizzare rischi di agevolazione del caporalato altrui.
Due mesi fa - dopo che già molte inchieste avevano determinato misure di prevenzione su importanti case di moda come Armani, Dior, Valentino, Loro Piana - i carabinieri hanno ancora trovato nel capannone di Moda Fashion Style a Pero (Milano) operai cinesi in nero e senza permesso di soggiorno, alloggiati in contesti degradanti.
Lusso, carabinieri nelle sedi di 9 marchi per chiedere documenti su governance e fornitori
16 luglio 2026 - 16.52