(Teleborsa) - Si muove in calo Piazza Affari, in linea con le altre principali Borse europee. Fa eccezione Londra che chiude la seduta in leggero rialzo sulla nomina di Andy Burnham a leader del Partito Laburista e da lunedì quindi nuovo Primo Ministro britannico. Wall Street, intanto, prosegue gli scambi in rosso, con l'S&P-500 che arretra dello 0,71%.
Il focus degli investitori resta sulle tensioni in Medio Oriente – dopo la sesta notte consecutiva di attacchi reciproci tra Usa e Iran – e sul nuovo balzo del prezzo del petrolio, con il Brent che oggi ha superato gli 86 dollari con un guadagno di circa il 3%. Ad influenzare il sentiment c'è però anche la sfiducia nel settore tech, con l'ondata di vendite sui chip che ha caratterizzato anche la seduta odierna.
A Piazza Affari il cambio di visione sul settore ha colpito Stm e Prysmian che hanno zavorrato il principale indice milanese. Male il settore bancario: giù UniCredit nonostante i colloqui in programma con il governo tedesco per Commerzbank, così come Mps il giorno dopo che il cda ha fatto sapere di ritenere troppo bassa l'offerta di Intesa Sanpaolo mentre continuerà a valutare quella di Banco Bpm.
Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,144. Seduta positiva per l'oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,05%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 3,31%.
Lo Spread peggiora, toccando i +82 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,93%.
Tra le principali Borse europee giornata fiacca per Francoforte, che segna un calo dello 0,34%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,27%, e piccola perdita per Parigi, che scambia con un -0,47%.
Segno meno in chiusura per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,94%: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata mercoledì scorso, di tre ribassi consecutivi; sulla stessa linea, chiude in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 54.548 punti.
In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,89%); come pure, in rosso il FTSE Italia Star (-0,73%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Terna (+2,88%), ENI (+2,53%), Leonardo (+2,30%) e Snam (+1,70%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Prysmian, che ha archiviato la seduta a -4,53%.
In perdita STMicroelectronics, che scende del 4,00%.
Sotto pressione Buzzi, con un forte ribasso del 3,24%.
Soffre Stellantis, che evidenzia una perdita del 3,12%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Sesa (+6,88%), Acea (+2,40%), IREN (+1,03%) e Intercos (+0,91%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Revo Insurance, che ha archiviato la seduta a -7,41%.
Pesante D'Amico, che segna una discesa di ben -5,41 punti percentuali.
Preda dei venditori Technoprobe, con un decremento del 3,78%.
Si concentrano le vendite su Philogen, che soffre un calo del 3,40%.