(Teleborsa) - Le utility quotate a Piazza Affari si confermano tra i comparti più resilienti in una seduta caratterizzata da vendite diffuse sui mercati azionari. Mentre gran parte dei titoli registra ribassi, il settore difensivo mostra una migliore tenuta, beneficiando della ricerca di stabilità da parte degli investitori.

A pesare sul sentiment sono i rinnovati timori sulla sostenibilità del rally che negli ultimi mesi ha sostenuto i titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale. Al centro delle preoccupazioni vi è l'entità degli investimenti necessari per finanziare lo sviluppo delle infrastrutture e delle applicazioni AI, con il rischio che i ritorni economici richiedano tempi più lunghi del previsto.

In questo contesto, gli operatori privilegiano i titoli caratterizzati da flussi di cassa più prevedibili e da dividendi stabili. Le utility, grazie alla natura regolata di gran parte delle loro attività e alla visibilità degli utili, si confermano un approdo relativamente sicuro nelle fasi di maggiore volatilità dei mercati.

Il comparto si distingue così per una performance migliore rispetto al resto del listino, in una giornata in cui prevale l'avversione al rischio e gli investitori riducono l'esposizione ai settori più ciclici e ai titoli che avevano maggiormente beneficiato dell'entusiasmo per l'intelligenza artificiale.

Tra i player del benchmark, Terna guida i rialzi con un progresso del 2,4%. Forti i guadagni di Snam che sale del 2,1%, tallonata da Italgas +2%. Enel avanza dell'1,9%, mentre Eni e A2A balzano di oltre l'1%. Hera mostra un rialzo dell'1,6%.