(Teleborsa) - Sessione debole per il listino USA, che termina con un calo dello 0,20% sul Dow Jones; sulla stessa linea, depressa nel finale l'S&P-500, che chiude sotto i livelli della vigilia a 7.534 punti. Pessimo il Nasdaq 100 (-1,62%); sulla stessa tendenza, in ribasso l'S&P 100 (-0,7%).

A pesare sul listino sono state soprattutto le vendite sui titoli dei semiconduttori. Sul fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, confermando la tenuta dei consumi nonostante il calo degli incassi delle stazioni di servizio, penalizzati dalla discesa dei prezzi della benzina. Al netto del comparto carburanti, le vendite sono cresciute dello 0,7%, sostenute dall'e-commerce, dai concessionari auto e dai beni discrezionali. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 208.000 nella settimana conclusa l'11 luglio, al di sotto delle 217.000 attese dal mercato e al livello più basso da maggio. Anche i sussidi continuativi sono diminuiti, confermando un mercato del lavoro ancora resiliente. L'insieme dei dati rafforza l'idea di un'economia USA ancora solida, uno scenario che potrebbe ridurre le aspettative di un imminente allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve. Cresce così l'attesa per la riunione della banca centrale americana, in calendario a fine mese.

In luce sul listino nordamericano S&P 500 i comparti beni di consumo per l'ufficio (+2,90%), sanitario (+2,21%) e energia (+1,00%). Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti telecomunicazioni (-2,84%) e informatica (-1,77%).

Tra i protagonisti del Dow Jones, Nike (+4,21%), IBM (+3,78%), Amgen (+3,70%) e Salesforce (+3,40%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Goldman Sachs, che ha archiviato la seduta a -4,91%.

Sensibili perdite per Caterpillar, in calo del 4,06%.

Si concentrano le vendite su Nvidia, che soffre un calo del 2,40%.

Vendite su Amazon, che registra un ribasso dell'1,97%.

Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Cintas Corporation (+7,22%), DexCom (+7,22%), CoStar (+6,60%) e Intuit (+5,39%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Seagate Technology, che ha terminato le contrattazioni a -10,00%.

In apnea Western Digital, che arretra del 9,15%.

Tonfo di Marvell Technology, che mostra una caduta dell'8,71%.

Lettera su Intel, che registra un importante calo del 5,84%.