(Teleborsa) - Nel primo semestre 2026, la domanda di prestiti finalizzati delle famiglie italiane, comprensiva delle forme tradizionali e del Buy Now Pay Later (BNPL), è cresciuta del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dall'aggiornamento del Barometro CRIF, elaborato sulla base dei dati di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito dalla società bolognese.

La domanda si è mantenuta complessivamente in territorio positivo nei primi sei mesi dell'anno, con l'eccezione di un lieve calo registrato tra marzo e aprile, al netto delle consuete flessioni stagionali. In aumento anche l'importo medio richiesto, che nell'aggregato tra prestiti finalizzati tradizionali e dilazionati si attesta a 7.302 euro, con un incremento del 9,1% su base annua.

La dinamica più sostenuta riguarda il BNPL, la cui domanda cresce del 13,6% rispetto al primo semestre 2025, mentre le richieste di finanziamenti finalizzati tradizionali segnano un +1,1% e i prestiti personali un +5,6%. Sul fronte degli importi medi, il BNPL registra un +3,0% (1.332 euro) e i prestiti finalizzati tradizionali un +10,7% (8.316 euro), anche per effetto dell'aumento dei ticket nel comparto auto e del maggior ricorso al BNPL per gli importi più contenuti. In controtendenza i prestiti personali, con un calo del 4,6% e un valore medio di 11.724 euro.

"L'andamento dei prestiti evidenzia una domanda sostenuta, che continua a concentrarsi sui prestiti personali e sui finanziamenti dilazionati. Si tratta di un segnale della crescente propensione delle famiglie a utilizzare il credito come strumento di pianificazione delle spese e di gestione dei consumi. Inoltre, la qualità del credito rimane sotto controllo, a conferma della solidità del mercato. Va inoltre ricordato che, nei prossimi mesi, il credito al consumo sarà chiamato ad affrontare le trasformazioni derivanti dall'introduzione della nuova Direttiva sul credito ai consumatori (CCD2). A requisiti regolamentari più stringenti, ma necessari per rafforzare la tutela dei consumatori e prevenire situazioni di sovraindebitamento, si accompagnerà un contesto caratterizzato da una crescente incertezza macroeconomica. La sfida per il settore sarà quella di continuare a sostenere i consumi e i progetti delle famiglie, mantenendo al contempo elevati standard di tutela del consumatore e di qualità del credito" – ha commentato Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

Quanto alla distribuzione per fascia di importo, la classe compresa tra 1.000 e 2.000 euro resta la più rappresentata con il 21,4% del totale, seguita da quella tra 2.000 e 5.000 euro (17,1%) e da quella tra 500 e 1.000 euro (15,3%). Le richieste oltre i 20.000 euro pesano per l'11,1%.

Sul piano delle durate, i piani di rimborso risultano sempre più frammentati: la fascia tra 2 e 3 anni raccoglie il 21% delle richieste, seguita dai finanziamenti tra 19 e 24 mesi (18%) e da quelli a 12 mesi (15%). I piani superiori ai 3 anni intercettano complessivamente quasi il 30% della domanda.

La distribuzione per età appare equilibrata tra le classi adulte: la quota più elevata riguarda i 45-54 anni (22,1%), seguiti da 35-44 e 55-64 anni (19,0% ciascuna) e dai 25-34 anni (18,3%). Il peso degli over 65 si attesta complessivamente sotto il 15%, con il 10,6% nella fascia 65-74 anni e il 3,9% oltre i 74 anni.

(Foto: Towfiqu barbhuiya on Unsplash)