(Teleborsa) - Nel primo semestre 2026, Snam ha continuato a progredire nella propria strategia di sostenibilità, conseguendo risultati significativi.

Il 27% degli investimenti totali - si legge in una nota - risulta allineato alla Tassonomia Europea e il 52% contribuisce agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs);

Inoltre, si è registrato un nuovo record nella finanza sostenibile, pari a circa il 90% dei finanziamenti committed, rispetto all’85% di fine 2025, con il raggiungimento anticipato del target 2026.

La performance della finanza sostenibile è stata alimentata da strumenti di finanziamento ESG e da un solido accesso al mercato dei capitali, attingendo alle fonti di finanziamento istituzionali.

Con riferimento alla riduzione delle emissioni, la società prevede di conseguire entro la fine del 2026 una diminuzione di almeno il 30% delle emissioni Scope 1+2 rispetto alla baseline 2022, nonostante l’inclusione nel perimetro di due nuovi asset, OLT e FSRU di Ravenna, precedentemente non compresi nel piano di decarbonizzazione, e un contesto di mercato meno favorevole, caratterizzato da maggiori flussi di gas da Sud. I risultati conseguiti nell’attuazione della strategia di decarbonizzazione includono l’installazione di due compressori elettrici a Malborghetto, che rappresentano un ulteriore impulso alla riduzione delle emissioni di metano attraverso una frequenza delle attività LDAR allineata alla nuova normativa europea, nonché ulteriori miglioramenti del modello di ottimizzazione del dispacciamento.

Sono state inoltre realizzate numerose iniziative, tra cui il rinnovo della certificazione per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022), il secondo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso per i dipendenti, che ha superato il 60% di adesione da parte della popolazione aziendale, rafforzando ulteriormente l’engagement delle persone e la creazione di valore condiviso di lungo termine, e l’avvio del nuovo programma interno di innovazione "Centrale delle Idee".