(Teleborsa) - Peggiora più del previsto l'attività della manifattura in Giappone a luglio 2026. L'indice PMI manifatturiero, pubblicato da S&P ed elaborato da Jibun Bank, indica un valore di 54,5 punti, rispetto ai 54,8 punti di giugno. Il dato è sotto il preliminare che aveva previsto una discesa a 54,7 punti. L'indicatore si conferma comunque al di sopra della soglia critica dei 50 punti, denotando espansione dell'attività.
"Gli ultimi dati PMI evidenziano una crescita sostenuta e robusta nel settore manifatturiero giapponese all'inizio della seconda metà del 2026 - ha detto Annabel Fiddes, Associate Director Economics presso S&P Global Market Intelligence - Un solido aumento dei nuovi ordini, il più forte degli ultimi quattro anni e mezzo, ha contribuito alla più marcata espansione della produzione dall'inizio del 2014".
"Le aziende hanno spesso commentato che il miglioramento coincideva con una maggiore domanda globale nel settore chiave dei semiconduttori, mentre alcune imprese hanno segnalato una crescita nei settori manifatturieri legati all'intelligenza artificiale - ha spiegato - È emerso inoltre che l'accumulo di scorte in risposta al conflitto in Medio Oriente ha contribuito alla solidità della performance del settore, poiché le scorte di materie prime sono aumentate al ritmo più rapido degli ultimi due anni, con le aziende che hanno ampliato le proprie attività di acquisto al ritmo più sostenuto dall'aprile 2022. La guerra ha continuato a esercitare una pressione al rialzo sui costi. Sebbene l'indagine suggerisca che le pressioni sui costi complessive si siano attenuate a luglio, sono rimaste comunque elevate e hanno portato a un ulteriore aumento sostanziale dei prezzi di vendita".
Giappone, indice PMI manifattura luglio scende a 54,5 punti
03 agosto 2026 - 07.37