(Teleborsa) - Buzzi ha chiuso il primo semestre con un fatturato stabile a 2.188,5 milioni di euro (-1,1% a parità di condizioni) e un EBITDA di 482,7 milioni (-8,2%), penalizzato da un effetto cambi sfavorevole di 8,9 milioni e da una contrazione del margine di circa 200 punti base, dal 24% al 22%.
I volumi di cemento sono cresciuti del 5,4%, trainati dal consolidamento delle attività negli Emirati Arabi Uniti, mentre la domanda nel calcestruzzo preconfezionato è calata del 4,2%. Nel semestre il Brasile si è distinto per il forte miglioramento della redditività e la significativa espansione del margine operativo, sostenuto dall'elevato utilizzo della capacità produttiva e dal recupero dei prezzi.
Sull'evoluzione prevedibile della gestione, la società non prevede sostanziali cambiamenti rispetto al contesto osservato nel primo semestre, con pressioni inflazionistiche sui costi operativi destinate a persistere. In Italia i volumi continueranno a risentire della debolezza del comparto residenziale e del ridimensionamento delle opere PNRR, mentre negli Stati Uniti si attendono volumi in linea con il 2025, in un contesto competitivo sui prezzi soprattutto in Texas. In Europa Centrale è previsto un graduale miglioramento dei volumi, con l'eccezione della Germania, dove l'aumento dei costi porterà a una contrazione della marginalità; l'Europa Orientale, in particolare Polonia e Repubblica Ceca, mantiene condizioni di mercato favorevoli.
Il Brasile è atteso chiudere l'esercizio in deciso miglioramento rispetto al 2025, mentre gli Emirati Arabi Uniti restano il mercato più esposto alle tensioni geopolitiche regionali, con risultati attesi superiori al 2025 ma leggermente inferiori alle aspettative iniziali, penalizzati da difficoltà logistiche e maggiore complessità operativa.
Sulla base di questi elementi, il gruppo conferma la guidance sull'intero esercizio 2026, con un margine operativo lordo ricorrente atteso tra 1.100 e 1.200 milioni di euro.
Buzzi: fattura primo semestre a 2,18 miliardi (-1,1%), Ebitda in calo (-8,2%). Guidance confermata
04 agosto 2026 - 13.03