(Teleborsa) - Il governo torna a fare i conti sul caro carburanti. Il tema degli sconti fiscali su benzina e gasolio è atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri, con l'esecutivo chiamato a decidere se prorogare la misura attualmente in vigore, in scadenza il 6 agosto, o introdurre un nuovo intervento.

L'ipotesi più concreta resta quella del ricorso alle cosiddette accise mobili, un meccanismo che consente di ridurre temporaneamente le tasse sui carburanti utilizzando le maggiori entrate IVA generate dall'aumento dei prezzi. Una soluzione che permetterebbe di finanziare nuovi tagli senza incidere direttamente sul bilancio dello Stato, ma che comporta comunque una riduzione delle entrate fiscali.

La situazione dei prezzi continua a preoccupare. Il gasolio, dopo il taglio delle accise di 17 centesimi al litro introdotto nei giorni scorsi, resta su livelli elevati, mentre anche la benzina si avvicina alla soglia dei 2 euro al litro. Senza una proroga della misura, il diesel rischia di tornare ai valori massimi raggiunti nelle ultime settimane.

Il problema principale resta quello delle risorse disponibili. Il precedente intervento, valido per pochi giorni e limitato al gasolio, è costato circa 125 milioni di euro. Il governo attende ora di conoscere l'entità dell'extragettito IVA maturato a luglio per capire quale margine di manovra ci sia: le stime sul gettito aggiuntivo oscillano tra diverse centinaia di milioni, ma la cifra definitiva sarà determinante per stabilire durata e ampiezza dell'eventuale nuovo sconto.

Nel frattempo il mercato petrolifero ha registrato un calo delle quotazioni dopo l'annuncio della ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, con una possibile pressione al ribasso sui prezzi. Un elemento che però potrebbe rivelarsi temporaneo, vista l'incertezza geopolitica ancora presente.

Sul fronte dei consumatori, il Codacons ha chiesto nuovi interventi ritenendo insufficiente l'effetto dell'attuale riduzione fiscale, sottolineando come l'aumento dei prezzi abbia già ridotto il beneficio reale dello sconto applicato ai carburanti. Secondo l'associazione, il taglio delle accise da 17 centesimi al litro introdotto dal governo sarebbe stato progressivamente eroso dai rincari degli ultimi giorni, fino a dimezzare quasi il vantaggio per gli automobilisti.

Il Codacons calcola infatti che lo sconto effettivo sul gasolio si sia ridotto a circa 8,5 centesimi al litro sulla rete ordinaria e chiede un nuovo intervento per contenere i prezzi durante il periodo estivo, utilizzando anche le maggiori entrate Iva generate dall'aumento dei carburanti.

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