(Teleborsa) - Banco BPM ha archiviato il primo semestre 2026 con un utile netto adjusted record di 1.076,5 milioni, (+7,0% rispetto al dato di 1.006,5 milioni del 30 giugno 2025).
Il margine di interesse si attesta a 1.537,0 milioni in calo del 4,1% rispetto al dato del primo semestre 2025 (pari a 1.602,1 milioni); al netto delle componenti non ricorrenti rilevate nello scorso esercizio, la variazione risulta pari a -1,9%. Tale dinamica - spiega una nota - è imputabile principalmente alla contrazione dello spread commerciale, conseguente all’andamento dei tassi di interesse, con il tasso Euribor medio a 3 mesi che è passato dal 2,56% del primo trimestre 2025 al 2,20% del secondo trimestre 2026.
Il risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto si attesta a € 51,4 milioni e si confronta con il dato di € 63,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio.
Le commissioni nette ammontano a 1.420,5 milioni con un incremento del 13,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Su base omogenea l’aggregato evidenzia una crescita del 2,8% rispetto al dato proforma di 1.381,8 milioni del primo semestre 2025.
Il Common Equity Tier 1 ratio (CET 1 ratio) al 30 giugno 2026 è pari al 14,40% in crescita rispetto al 31 dicembre 2025 (13,58%). Il miglioramento del ratio è conseguente all’aumento dei fondi propri (+1.044 milioni) che ha più che compensato la crescita delle attività ponderate per il rischio (+3.563 milioni).
Il Tier 1 ratio è pari al 16,42% rispetto al 15,71% del 31 dicembre 2025, mentre il Total Capital ratio è pari al 19,20%, rispetto al 19,12% del 31 dicembre 2025.
Il buffer rispetto al limite previsto per la possibilità di distribuire dividendi (Maximum Distributable Amount o MDA buffer) risulta pari a 487 p.b. (408 p.b. al 31 dicembre 2025).