(Teleborsa) - Seduta cauta per Piazza Affari e il resto dell'Europa.
Il sentiment continua a beneficiare dell'allentamento delle tensioni geopolitiche con le crescenti aspettative di un possibile accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e il conseguente calo dei prezzi del petrolio.
A ciò si aggiunge il rinnovato interesse per i titoli tech, nonostante le trimestrali pubblicate ieri sera da AMD e SpaceX che non hanno ricevuto una buona accoglienza dal mercato.
Parallelamente lo sguardo degli operatori è già focalizzato sul report occupazionale USA in uscita venerdì e che potrebbe fornire ulteriori spunti sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Sul fronte macro odierno, intanto, l’indagine S&P Global PMI di luglio ha segnalato nell’eurozona un rilancio dell’attività economica e della domanda. Per la prima volta dai primi mesi dell’anno, i volumi registrati dalla produzione e dai nuovi ordini sono aumentati e ai tassi più veloci dallo scorso novembre. Il settore terziario è stato strumentale a tali miglioramenti, indicando un riavvio della crescita e dunque raggiungendo un settore manifatturiero in espansione.
Piazza Affari non si sposta dai valori della vigilia, in linea con i principali mercati di Eurolandia. Nel frattempo, a Wall Street è poco sopra la parità l'S&P-500.
L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,154. Deciso balzo in alto dell'oro (+2,92%), che raggiunge 4.196,6 dollari l'oncia. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,50%.
Invariato lo spread, che si posiziona a +76 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,88%.
Tra i listini europei piatta Francoforte, che tiene la parità, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e ferma Parigi, che segna un quasi nulla di fatto.
Sosta sulla parità la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 53.578 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza il FTSE Italia All-Share (Piazza Affari), che si posiziona a 56.262 punti, in prossimità dei livelli precedenti.
Positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,91%); come pure, in denaro il FTSE Italia Star (+1,23%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Leonardo (+2,87%), Lottomatica (+2,62%), Telecom Italia (+1,74%) e Buzzi (+1,71%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Unicredit, che prosegue le contrattazioni a -1,02%.
Tentenna Stellantis, con un modesto ribasso dello 0,90%.
Giornata fiacca per Snam, che segna un calo dello 0,68%.
Piccola perdita per Inwit, che scambia con un -0,62%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Safilo (+7,99%), Intercos (+7,61%), Technogym (+5,91%) e Interpump (+3,83%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Banco Desio, che continua la seduta con -6,20%.
Sotto pressione Comer Industries, con un forte ribasso del 2,31%.
Tentenna IGD, che cede l'1,42%.
Sostanzialmente debole MARR, che registra una flessione dell'1,39%.