(Teleborsa) - BPER aggiorna il proprio piano industriale "B:Dynamic Full Value 2027" innalzando ulteriormente le proprie ambizioni per il 2028. Grazie a una forte generazione di capitale, la banca prevede ora di remunerare gli azionisti con un payout complessivo pari o superiore all'85%, attraverso una combinazione equilibrata di dividendi cash e acquisti di azioni proprie, corrispondente, per competenza, a una remunerazione complessiva degli azionisti di circa 7,5 miliardi nel periodo 2025-2028.
Le distribuzioni cumulate agli azionisti relative al 2025 e quelle accantonate a valere sull’utile del primo semestre 2026 superano €3,1 miliardi, includendo lo share buyback già autorizzato fino a €750 milioni.
I ricavi totali sono previsti in aumento da €7,4 miliardi nel 2025 a circa €8,0 miliardi nel 2028, con un CAGR del 2,3%.
Il margine di interesse è atteso in aumento da €4,4 miliardi a circa €4,7 miliardi nel 2028.
Le commissioni nette sono attese in aumento di circa €400 milioni, da €2,6 miliardi a circa €3,0 miliardi, grazie al contributo del Wealth Management, della bancassurance e dei servizi bancari. La loro incidenza sui ricavi totali è prevista in aumento da circa il 35% a circa il 38% nel 2028.
Per gli oneri operativi, esclusi gli ammortamenti e svalutazioni, è prevista una diminuzione da circa €3,0 miliardi nel 2025 a circa €2,8 miliardi nel 2028, nonostante la significativa crescita dei ricavi e gli impatti per circa €200 milioni riconducibili all’inflazione e agli ammortamenti. Tale risultato sarà sostenuto da risparmi lordi stimati in circa €300 milioni. Di conseguenza, il Cost/Income ratio è
previsto in miglioramento da circa il 45% nel 2025 a circa il 40% nel 2028.
Il CapEx IT cumulato ammonterà a circa €600 milioni nel periodo 2026-2028, con investimenti concentrati sull’automazione dei processi chiave, sul rafforzamento della piattaforma Corporate e sull’ulteriore potenziamento della cybersecurity e della resilienza informatica.
L’utile netto è stimato in circa €2,7 miliardi nel 2028. Il CET1 ratio è previsto su livelli superiori al 14,5%, nonostante la maggiore remunerazione degli azionisti.
Per i crediti netti verso la clientela si prevede una crescita da circa €129 miliardi nel 2025 a circa €141 miliardi nel 2028, con un CAGR del 3,0%.
Le Attività Finanziarie Totali sono stimate in circa €460 miliardi nel 2028 , di cui circa €125 miliardi di masse gestite.
Le Attività Ponderate per il Rischio sono attese in aumento fino a circa €89 miliardi nel 2028, in linea con lo sviluppo del portafoglio crediti.
La qualità del credito rimarrà su livelli best -in-class, con un NPE ratio netto pari a circa l’1,2% e un coverage ratio degli NPE superiore al 53% nel 2028.
Le leve di accelerazione del piano saranno cinque: la predisposizione di una "piattaforma completa al servizio dell'imprenditoria italiana", la "piena valorizzazione del private banking & wealth management", "un'offerta bancassurance ampia, omnicanale e per tutti i segmenti", "l'aumento di produttività ed efficienza grazie a digitalizzazione e AI" e la capacità di generare "maggiore tempo" da dedicare ai clienti.