(Teleborsa) - L’eventuale acquisizione degli sportelli MPS rappresenterebbe per BPER un'opportunità di ulteriore crescita e rafforzamento sul mercato italiano, ma la banca attende di conoscere il perimetro preciso dell’operazione prima di poter effettuare valutazioni economiche dettagliate. Lo ha spiegato l’amministratore delegato Gianni Franco Papa durante la conference call con gli analisti sui risultati del semestre.
"Se, e quando andrà in porto, sarà una buona operazione per noi perché ci permetterà di rafforzare ulteriormente la nostra posizione in Italia. Potremmo diventare ancora più grandi di quanto non siamo già. Arriveranno da noi un paio di milioni di clienti in più, il che rappresenta un’ulteriore accelerazione della nostra attività", ha dichiarato Papa.
Il CEO di BPER ha però sottolineato che al momento non è possibile quantificare pienamente gli effetti dell’operazione, in assenza di informazioni definitive sul perimetro. "È molto difficile valutare i numeri dell’operazione al di là di quelli che sono stati diffusi alla stampa", ha spiegato, aggiungendo che la banca non conosce ancora "dove queste filiali sono allocate" né "quante persone saranno trasferite".
Secondo quanto emerso finora, in caso di perfezionamento dell’operazione potrebbero essere trasferite a BPER 635 filiali insieme a una parte della struttura centrale di Monte dei Paschi. "Saremo in grado di farlo solo quando avremo una chiara comprensione della situazione e di come la transazione sarà realizzata", ha precisato Papa.
Sul confronto con Unipol, il numero uno di BPER ha chiarito che non sono ancora in corso interlocuzioni: "Ora non stiamo discutendo con Unipol perché l’operazione principale è quella di Intesa su Mps, e da lì deriverà tutto il resto".
Quanto alle tempistiche, Papa ha indicato che l’eventuale operazione richiederebbe tempi tecnici legati agli iter regolamentari: "Se le cose proseguiranno come stanno andando, si tratterà di un passaggio previsto tra un anno e mezzo o due".