(Teleborsa) - L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha multato A2A di 5 milioni di euro per aver violato il regolamento europeo REMIT sull'integrità e trasparenza del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica. È quanto emerge da un documento pubblicato dall'autorità il 30 luglio.
Secondo la delibera, la società avrebbe adottato nel 2022 una strategia di offerta con alcune unità produttive a ciclo combinato "tale da determinare la fissazione del prezzo di mercato ad un livello artificioso, cioè ad un prezzo diverso da quello che sarebbe emerso da un'interazione equa e concorrenziale tra domanda e offerta". Nel provvedimento, l'Autorità precisa che tale strategia "ha determinato un impatto sul prezzo medio mensile" del quale "ha beneficiato la stessa società, vendendo l'energia elettrica - nelle quantità non oggetto di trattenimento - al prezzo 'maggiorato' per effetto della condotta accertata".
Sentita nel corso dell'istruttoria, A2A ha spiegato di aver adottato una strategia di offerta "finalizzata all'operatività delle UP di taglia maggiore, almeno nei giorni feriali, e al 'mantenimento' come 'riserva per il sistema' delle sue UP CCGT di taglia minore". La società ha inoltre sostenuto che l'interpretazione del REMIT adottata da Arera sarebbe "incompatibile con una lettura sistematica del quadro regolatorio del settore elettrico", richiamando i principi del Regolamento UE 2019/943 secondo cui "i prezzi si formano in base alla domanda e all'offerta" e "il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica non ha un limite massimo né un limite minimo".
Arera ha respinto integralmente le difese della società, ribadendo che "non vi è un divieto assoluto per i produttori di offrire ad un prezzo superiore al costo marginale" ma che "sono ammissibili offerte ad un prezzo superiore purché vengano accettate". Nel caso di A2A, invece, "le offerte delle UP oggetto del procedimento sono state rifiutate in un numero assai consistente di ore, sebbene il costo marginale di breve periodo (...) fosse inferiore al prezzo di mercato". L'Autorità ha inoltre osservato che "le motivazioni fornite dalla società non paiono rappresentare legittime giustificazioni economiche e/o tecniche ai sensi REMIT".
Nella quantificazione della sanzione, Arera ha tenuto conto della "rilevanza dei potenziali danni derivati ai consumatori di energia elettrica dalla condotta manipolativa di uno dei primari operatori del mercato", fissando l'importo "al fine di garantire alla sanzione il suo effetto deterrente".
A2A può presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia entro 60 giorni o ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
A2A, multa di 5 milioni di euro da Arera per manipolazione del mercato elettrico
10 agosto 2026 - 14.17