(Teleborsa) - IFP Intermoney Financial Product, società finanziaria svizzera, ha assunto una serie di impegni obbligatori nei confronti di Consob dopo che, nell'ambito dell'attività di vigilanza dell'Autorità, era stato avviato un procedimento sanzionatorio per vendite allo scoperto nude (operazioni vietate nell'UE in cui un investitore vende azioni o titoli senza possederli e senza averli prima presi in prestito) e per omesse comunicazioni delle posizioni nette corte detenute e delle loro variazioni.

Gli impegni rappresentano un misura che consente ai soggetti destinatari di una contestazione di proporre misure correttive per eliminare la violazione e tutelare gli investitori, con la chiusura del procedimento sanzionatorio senza l'accertamento dell'infrazione e l'irrogazione di sanzioni.

IFP ha venduto 2.351 azioni Unidata il 14 febbraio 2023 e ulteriori 1.739 azioni il 15 febbraio 2023, per un totale di 4.090 azioni al prezzo medio di vendita di 50,27 euro e un controvalore in vendita di 204.509 euro; la società ha comprato, il 21 febbraio 2023, 4.000 azioni Unidata ad un prezzo medio di acquisto di 42,02 euro per un controvalore di 171.872 euro; gli acquisti avevano data di regolamento prevista pari al 23 febbraio 2023 e sono stati utilizzati per chiudere i settlement fail originati dalle vendite eseguite il 14 e 15 febbraio 2023; IFP ha ottenuto, dall'operatività, un profitto di 32.637 euro.

Tra gli impegni previsti ci sono: il versamento dell'importo di 50 mila euro a favore del Fondo per la tutela stragiudiziale dei risparmiatori e degli investitori; l'astensione dall'instaurazione di alcun rapporto di collaborazione, in qualsiasi forma, con il trader che ha disposto, iniziato ed eseguito le operazioni oggetto di contestazione; il rafforzamento delle procedure interne; lo svolgimento di attività di audit; l'attività di formazione a favore del personale aziendale.