“La situazione – denuncia il presidente Anief - è davvero grave, perché lede il diritto allo studio degli alunni con disabilità e li priva della continuità didattica che non può essere domandata alla scelta delle famiglie. Parliamo di insegnanti della scuola pubblica italiana, abilitati e specializzati, non di badanti. Aspettiamo che nei prossimi mesi il Comitato dei ministri del Consiglio UE prenda in carico il dossier e le opportune comunicazioni per il Governo italiano”.
Secondo Pacifico “è ora di finirla di violare la carta sociale dell’Unione europea e procedere, dunque, con la trasformazione delle circa 100mila cattedre oggi in organico di fatto in quello di diritto: ne trarrebbero vantaggio non solo gli insegnanti, che avrebbero la possibilità di essere finalmente stabilizzati, ma anche gli alunni che potrebbero contare finalmente su maggiore stabilità dei loro docenti specializzati e quindi sul compimento della continuità didattica”.