(Teleborsa) - Technoprobe potrebbe entrare nell'indice Ftse Mib in occasione del prossimo aggiornamento di settembre. Secondo un'indiscrezione riportata da La Repubblica, la società di Cernusco sarebbe "in pole position" per l'ingresso nell'indice principale di Piazza Affari, dopo essere entrata nella lista di riserva lo scorso giugno. Quotata all'Euronext Growth nel gennaio 2022 a 5,7 euro, oggi il titolo scambia sopra i 31 euro, con un guadagno del 154% da inizio anno.
Fondata da Giuseppe Crippa, ex dipendente STMicroelectronics per 35 anni, Technoprobe è diventata leader mondiale nelle probe card, gli strumenti utilizzati per testare i chip dopo la produzione, con clienti come Nvidia, Apple, Samsung, Qualcomm, Intel e la stessa STMicroelectronics. La società opera in un sostanziale duopolio con la statunitense FormFactor, che capitalizza circa la metà del gruppo italiano (10 miliardi di dollari).
Negli ultimi 12 mesi Technoprobe ha rivisto al rialzo tre volte gli obiettivi di crescita, grazie al boom della domanda di schede per testare i chip legati all'intelligenza artificiale. La società stima ora di chiudere il 2026 con ricavi tra 1,05 e 1,1 miliardi di euro (dai 628 milioni del 2025) e un margine tra il 46% e il 48%.
Technoprobe, ipotesi ingresso nel Ftse Mib a settembre
Da inizio anno +154% per il leader mondiale nelle probe card.
14 agosto 2026 - 13.55