(Teleborsa) - Il consiglio di amministrazione di Invimit SGR, nell'ambito del Piano casa nazionale, ha deliberato l’istituzione del Fondo housing coesione che nasce con una dotazione di 100 milioni di euro, come previsto dal decreto 66/2026.E' quanto annuncia in una intervista a Il Sole 24 Ore Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR, confermando l’avvio della fase operativa del programma per il contrasto all’emergenza abitativa.
"Il fondo, a questo punto, è operativo e potrà ricevere le sottoscrizioni – prosegue Scalera - Il primo concetto da sottolineare, a questo proposito, è che si tratta di un fondo dei fondi. Quindi, farà investimenti in fondi target che saranno istituiti e gestiti da Sgr diverse dalla nostra. In questo modo, saranno impiegati fondi europei delle Regioni che erano già destinati all’housing, insieme a risorse private".
"Al centro di questo progetto - spiega il manager - c’è una ricognizione degli immobili da destinare all’edilizia residenziale sociale. La ricognizione dei progetti sul mercato potrà partire a settembre. Da un lato, cercheremo di far emergere da parte delle Sgr attive sul territorio i progetti da sottoporre ad analisi di investimento. Dall’altro lato, offriremo agli enti territoriali la possibilità di mettere sulla nostra piattaforma gli immobili che vogliono candidare. Partiremo da questo incontro di domanda e offerta, nel quale ci aiuteranno anche soggetti come Anci, Ifel o Federcasa".
"Il rendimento obiettivo è molto basso: sostanzialmente, ripagherà l’inflazione", sottolinea Scalera, parlando di "un’operazione che punta a dare risposte alla 'fascia grigia' del mercato, che quindi non può accedere ai prezzi liberi ma nemmeno all’edilizia residenziale pubblica".
"Per il successo del Fondo sarà fondamentale il ruolo delle Regioni. Ci stiamo già attivando per far capire alle Regioni che rischiano di perdere fondi: ci sono tra i 2 e 3 miliardi di euro di risorse dedicate all’housing che andranno impegnate. In questo senso, il nostro obiettivo è consegnare gli alloggi entro il 31 dicembre del 2030. Ci sono progetti che possono raggiungere questo target temporali; ne vediamo già diversi sul territorio", conclude l'Ad di Invimit.