(Teleborsa) - Xiaomi ha archiviato il secondo trimestre 2026 con un utile netto di 9,46 miliardi di yuan (1,4 miliardi di dollari) superiore alle previsioni degli analisti, seppur in calo del 20% rispetto all'anno precedente, mentre il fatturato è diminuito del 6,1% a 108,92 miliardi di yuan.
Nel periodo, - spiega la società - hanno pesato "le incertezze geopolitiche", e "i significativi aumenti dei costi dei componenti chiave, tra cui la memoria, unitamente all'intensificarsi della concorrenza nel settore, hanno continuato a rappresentare un ostacolo" per il business. Nel frattempo, il settore dell'intelligenza artificiale è entrato in una fase di rapido sviluppo. Xiaomi ha "ottimizzato in modo proattivo" la propria gestione operativa, concentrandosi "sulle capacità tecnologiche fondamentali, tra cui l'IA", per potenziare il proprio ecosistema "Human × Car × Home".
Nel secondo trimestre del 2026, le spedizioni di smartphone di Xiaomi hanno raggiunto 31,2 milioni di unità. Secondo Omdia, la società ha mantenuto "la top 3 mondiale per spedizioni di smartphone per il 24° trimestre consecutivo". Al 30 giugno 2026, "il numero di dispositivi IoT connessi alla nostra piattaforma AIoT (esclusi smartphone e tablet) ha raggiunto il livello record di 1.160,8 milioni, con un incremento del 17,4% su base annua. Nel giugno 2026, i nostri utenti attivi mensili globali hanno raggiunto un livello record di 766,5 milioni, con un incremento del 4,8% rispetto all'anno precedente. Nel secondo trimestre del 2026, abbiamo effettuato consegne per un totale di 104.199 veicoli, con un aumento del 28,2% rispetto all'anno precedente".
Xiaomi, l'utile cala meno delle attese nel secondo trimestre
18 agosto 2026 - 12.35