(Teleborsa) - Il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato, a maggioranza dei propri componenti, il lancio di due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, aventi ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banco BPM e la totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali.

Il corrispettivo di ciascuna Offerta - si legge in una nota - è costituito esclusivamente da azioni ordinarie MPS di nuova emissione.

Per l'Offerta Banco BPM, il rapporto di cambio è stato fissato in 1,567 azioni MPS di nuova emissione per ciascuna azione Banco BPM, implicando un prezzo d'offerta pari a 16,729 euro per azione e nessun premio sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, per un corrispettivo totale di 25,3 miliardi.

Per l'Offerta Banca Generali, il rapporto di cambio è stato fissato in 6,958 azioni MPS di nuova emissione per ciascuna azione Banca Generali, implicando un prezzo d’offerta pari a 74,284 euro per azione e un premio del 10,0% sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, per un corrispettivo totale di 8,7 miliardi.

In caso di adesione integrale a entrambe le offerte, e tenuto conto degli effetti della fusione di Mediobanca in MPS, gli attuali azionisti MPS deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco BPM circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%.

Maxi cedola da 4 miliardi di euro

Nella stessa riunione, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti di MPS, convocata per il 29 ottobre 2026, una distribuzione straordinaria a favore degli azionisti MPS per complessivi 4 miliardi di euro lordi, pari a 1,208 euro lordi per azione MPS, di cui 0,302 euro per azione MPS in denaro e 0,906 euro per azione MPS in natura, mediante assegnazione di un numero di azioni Assicurazioni Generali da determinarsi sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Assicurazioni Generali rilevato su Euronext Milan alla relativa record date, detenute da MPS per il tramite di Mediobanca, da distribuirsi a valere sulle riserve disponibili a seguito di una riduzione del capitale sociale e da regolarsi antecedentemente alla data di pagamento delle Offerte e condizionatamente alla dichiarazione da parte di MPS dell’efficacia dell’Offerta Banco BPM o dell’Offerta Banca Generali o di entrambe. La Distribuzione Straordinaria proposta sarà pertanto pari a 1 miliardo di euro lordo in denaro e a circa 3 miliardi di euro in azioni Assicurazioni Generali.

Significativa creazione di valore con sinergie pre-run tax annue da 2,6 miliardi

Le Offerte sono finalizzate alla creazione di un nuovo campione nazionale di riferimento, dotato di competenze distintive nel banking, nell’advisory e nel wealth management, attraverso l’unione di marchi iconici, solide radici territoriali e relazioni consolidate con le famiglie, le aziende e le comunità locali.

Il gruppo allargato, più diversificato e resiliente, diventerebbe il terzo gruppo bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma pari a circa 466 miliardi, impieghi alla clientela pari a 245 miliardi, raccolta diretta pari a 315 miliardi e total financial assets pari a
810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025.

L’operazione è attesa generare una significativa creazione di valore attraverso circa 2,6 miliardi di sinergie pre-tax run-rate annue (di cui 0,8 miliardi relativi all’integrazione di Mediobanca in corso), derivanti sia da efficienze di costo sia da opportunità di ricavo. Il management di MPS stima attualmente oneri di integrazione una tantum complessivi nell’ordine di 2,5 miliardi ante imposte (di cui 0,6 miliardi relativi all’integrazione di Mediobanca in corso) e prevede che tali costi siano sostenuti tra il 2027 e il 2029.

Atteso significativo miglioramento della profittabilità e dell’efficienza operativa

Le Offerte sono attese generare un significativo miglioramento della profittabilità e dell’efficienza operativa. Il gruppo combinato raggiungerebbe un cost-to-income ratio di circa il 36% nel 2025 su base pro forma, tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese, rispetto al 46% di MPS su base stand-alone. Il ritorno sul patrimonio netto tangibile medio è previsto crescere da circa il 13% nel 2025 ad oltre il 19% nel 2029.

La combinazione delle Offerte è attesa generare una significativa crescita dell’EPS 2028 pari a circa l’11%, tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese.

La Distribuzione Straordinaria di 4 miliardi resta riservata esclusivamente agli azionisti MPS esistenti registrati prima del regolamento delle Offerte. In aggiunta alla Distribuzione Straordinaria di 4 miliardi, sono attese distribuzioni complessive superiori a 15 miliardi nel periodo 2026-2030 per gli azionisti MPS, sulla base di un pay-out ratio atteso del 100%.

Il CET1 ratio pro forma è atteso al di sopra del 13% per il periodo 2026-2030 e, nell’ipotesi di riconoscimento del trattamento del Danish Compromise si attende superi il 15% al 2028.

Closing atteso entro metà febbraio 2027

Il perfezionamento delle Offerte è atteso entro metà febbraio 2027 ed è subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari, nonché al verificarsi delle condizioni indicate nelle Comunicazioni 102, che saranno ulteriormente dettagliate nei documenti di offerta che saranno pubblicati successivamente all’approvazione di Consob.

Un’unica assemblea degli azionisti MPS è stata convocata per approvare le Offerte, la Distribuzione Straordinaria, le propedeutiche operazioni e le Deleghe.

Ciascuna Offerta è subordinata, tra l’altro: (i) all'autorizzazione da parte dell’assemblea degli azionisti di MPS ai sensi dell’articolo 104 del Testo Unico della Finanza; (ii) al raggiungimento di un livello minimo di adesioni pari al 50% del capitale sociale della società target più un’azione; e (iii) all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e delle autorizzazioni da parte delle altre autorità competenti.