(Teleborsa) - Valori in leggero rialzo per la Borsa di Milano, mentre il resto di Eurolandia viaggia sulla parità. A Wall Street, si muove vicino alla parità l'S&P-500. Sul listino milanese brillano Buzzi, Fincantieri, A2A e Unicredit, mentre le vendite hanno colpito in particolare Inwit, Ferrari e Lottomatica. Tra i titoli coinvolti nel risiko bancario da segnalare Banco BPM che chiude a +0,31% all'indomani del giudizio preliminare del Cda sull'offerta di Bmps (-0,62%). In rialzo anche Intesa Sanpaolo (+0,31%). In leggera flessione Unipol, bene Generali alla vigilia del Cda sull'offerta del Monte Paschi per la controllata Banca Generali.
Il sentiment beneficia delle speranze sui negoziati per Hormuz, mentre gli investitori attendono i risultati in serata di Nvidia che dovrebbero fornire nuove indicazioni sulle prospettive dell'intelligenza artificiale.
Dall'agenda macro sono usciti due dati chiave per la politica monetaria della Federal Reserve: PCE e PIL. L’indice dei prezzi delle spese per i consumi personali (Pce), l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, è aumentato del 3,7% nei 12 mesi fino a luglio, rimanendo invariato rispetto a giugno, secondo quanto comunicato dall’Ufficio di analisi economica del Dipartimento del Commercio. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto una lettura – che la Fed utilizza per fissare il proprio obiettivo – pari al 3,6%. Il Pce aveva accelerato a maggio ai massimi degli ultimi tre anni, attestandosi al 4,1%, dopo che il presidente Donald Trump ha lanciato attacchi aerei insieme a Israele contro l’Iran a febbraio. Il calo dell’inflazione negli ultimi due mesi ha contribuito a rafforzare le argomentazioni della maggioranza dei membri del Comitato federale per il mercato aperto (Fomc) che a luglio ha votato per lasciare i tassi invariati nella fascia compresa tra il 3,50% e il 3,75%, dove si trovano da dicembre. L’Ufficio di analisi economica ha inoltre aggiornato oggi i dati sulla crescita economica del secondo trimestre, lasciando invariata la stima di crescita annualizzata del prodotto interno lordo all’1,5%.
Venerdì lo sguardo si sposterà sull'intervento del presidente Kevin Warsh al simposio annuale della Fed a Jackson Hole, un discorso che arriva dopo l'annuncio da parte del dipartimento del Tesoro di un piano per contenere i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza.
Sempre in tema di banche centrali, Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha detto che i tassi di interesse devono aumentare ulteriormente a causa dei rischi al rialzo per l'inflazione derivanti dal conflitto in Medio Oriente e dalla solida economia dell'eurozona.
L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,165. Perde terreno l'oro, che scambia a 4.596,9 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,32%. Seduta in lieve rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che avanza a 82,81 dollari per barile.
In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +81 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,03%.
Tra gli indici di Eurolandia piccolo passo in avanti per Francoforte, che mostra un progresso dello 0,61%, Londra è stabile, riportando un moderato -0,07%, e composta Parigi, che cresce di un modesto +0,27%.
Piazza Affari archivia la giornata con un guadagno frazionale sul FTSE MIB dello 0,31%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,30%, portandosi a 55.506 punti.
Sulla parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,06%); sulla stessa linea, senza direzione il FTSE Italia Star (+0,11%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Buzzi (+3,18%), Fincantieri (+2,22%), Unicredit (+2,16%) e A2A (+2,04%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Inwit, che ha archiviato la seduta a -1,68%.
Ferrari scende dell'1,56%.
Sostanzialmente debole Lottomatica, che registra una flessione dell'1,35%.
Si muove sotto la parità ENI, evidenziando un decremento dell'1,03%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Sesa (+2,69%), Cementir (+2,52%), De' Longhi (+2,15%) e Maire (+1,75%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su D'Amico, che ha terminato le contrattazioni a -3,12%.
Calo deciso per Rai Way, che segna un -2,55%.
Sotto pressione Technogym, con un forte ribasso dell'1,93%.
Soffre Reply, che evidenzia una perdita dell'1,56%.