(Teleborsa) - L'impennata dei prezzi dei carburanti preoccupa il Governo in vista dell'autunno-inverno con la maggioranza che si divide sul modo in cui affrontare una questione che diventa sempre più complicata, in scia alle tensioni globali che non accennano a spegnersi.

Sul fronte del caro-carburanti "si sta parlando di valutazioni più selettive, quindi su un settore o su fasce". Interventi comunque "non ancora determinati", ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell'evento "La Piazza" a Ceglie Messapica. "Intanto dico speriamo che si riapra lo stretto di Hormuz - ha detto - è chiaro che gli interventi sulle accise che abbiamo prorogato fino al 5 settembre erano interventi straordinari su un fenomeno che doveva durare poche settimane. Purtroppo dura da mesi e chiaramente ci sono anche equilibri di bilancio dello Stato. Non possiamo gravare eccessivamente perché sono tasse comunque che vengono indirizzate su questo. Pertanto si sta parlando di valutazioni più selettive, quindi su un settore o su fasce".

Ad avere le idee chiare è Matteo Salvini: "abbiamo lanciato più di una proposta. Al di là di chiedere un contributo alle aziende energetiche e petrolifere che stanno facendo margini notevoli, noi saremmo favorevoli a uno scostamento di bilancio, su cui Bruxelles non deve darci nessun permesso. Significa usare soldi degli italiani che già ci sono per aiutare altri italiani in difficoltà. Oppure in aggiunta, o in sostituzione, si possono anche andare a chiedere dei soldi a quel tipo di imprese che stanno facendo profitti, guadagni, che non hanno precedenti nella storia della Repubblica", ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, intervenendo alla Piazza di Affaritaliani.it.

Tassare gli extra-profitti per finanziare un intervento per ridurre le accise sui carburanti "secondo me è qualcosa di utile. Preferisco chiedere un sacrificio a 5 banchieri che non a 50 milioni di italiani. E lo dico da liberale". "Mi si spieghi perché altri Paesi europei fanno questo intervento e mi si spieghi perché in Italia non si dovrebbe fare", ha aggiunto

"Abbiamo prorogato al 5 settembre il taglio delle accise sul diesel. Occorre qualcosa di più duraturo, più sostanzioso, che permetta a imprese e famiglie di avere una programmazione a più lungo termine. La Lega non si limita a dire chi bisogna aiutare. Abbiamo messo sul tavolo anche dove trovare le risorse per gli aiuti oltre il 5 settembre e non voglio pensare che ci si limiterà ad aiutare solo alcuni settori della popolazione", ha concluso.

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