(Teleborsa) - L'OPS di Monte Paschi di Siena su Banca Generali è stata "strutturata unicamente sulla base di valutazioni effettuate dai vertici manageriali" della banca senese "in totale autonomia con il supporto di primari consulenti e, considerata la struttura della stessa ha ritenuto che tra i propri compiti rientri il rilascio del parere in merito ad essa".

E' quanto osserva il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di MPS aggiungendo che "non si ravvisano particolari rischi connessi a potenziali conflitti di interesse, diversi da quelli tipicamente inerenti ad operazioni con parti correlate".

Inoltre, nel corso dell'istruttoria, il Comitato ha preso atto che, nella definizione dei termini e condizioni dell'operazione, non sono stati coinvolti né soci rilevanti di MPS né Assicurazioni Generali , essendo la strutturazione dell'operazione stata condotta esclusivamente dal management di MPS in completa autonomia, senza alcuna precedente trattativa. In aggiunta, l'operazione non attribuisce "vantaggi particolari a favore delle parti correlate, essendo rivolta a parità di condizioni a tutti gli azionisti di Banca Generali".

Ai sensi del Regolamento MPS, sono da considerarsi "parti correlate" di MPS, "Assicurazioni Generali, in quanto sua società collegata, Delfin e Caltagirone, in considerazione delle partecipazioni rispettivamente detenute nel capitale sociale di quest'ultima".

L'operazione, "trattandosi di offerta pubblica volontaria non ha, per propria natura, registrato trattative di sorta, essendo congegnata nei suoi elementi specifici e caratteristici dai vertici manageriali della banca in totale autonomia".

Sotto il profilo della convenienza e correttezza, il Comitato rileva che il CdA di MPS si è avvalso del supporto di primari advisor finanziari e legali di comprovata professionalità per la determinazione degli elementi di struttura ed economici e finanziari dell'operazione; ha adempiuto agli obblighi di legge e regolamentari previsti ai fini dell’OPS e dei documenti ad esso ancillari; è stato rassicurato sugli aspetti legali, in particolare sui temi relativi alla passivity rule, tema rispetto al quale agli atti del CdA, è stato acquisito anche un parere legale i cui contenuti sono stati illustrati nel corso della medesima seduta e sono stati forniti risposte e chiarimenti ai consiglieri.

Pertanto, il comitato rileva, con la sola astensione dell'amministratore Nicola Maione, la piena sussistenza del forte razionale industriale-strategico dell'operazione e la sussistenza dell'interesse della banca al suo compimento.