E' quanto rileva il report di Assoreti sulle consistenze patrimoniali, aggiungendo che prosegue la valorizzazione del patrimonio dei clienti delle banche-reti con un rialzo del 7,4% rispetto a fine marzo, del 7% nel primo semestre dell'anno e del 14,3% nel confronto con giugno 2025, registrando un contributo equamente attribuibile all'attività di raccolta e all'effetto mercato.
La componente finanziaria, assicurativa e previdenziale del portafoglio raggiunge i 939 miliardi di euro, pari all'87,1% del patrimonio totale, con una crescita del 15,8% a/a tra raccolta netta (7,4pp) e performance dei mercati finanziari (8,3pp); nello specifico, la valorizzazione dei prodotti del risparmio gestito si attesta a 668 miliardi di euro (+14,8% a/a), mentre gli strumenti finanziari amministrati, pari a 271 miliardi, segnano una crescita del 18,3% a/a. I risparmi posizionati su conti correnti e depositi ammontano a 139 miliardi (+5,1% a/a), corrispondenti al 12,9% del patrimonio complessivo.
La parte di portafoglio sotto consulenza con fee specifica (fee only/fee on top) ammonta a 170 miliardi e rappresenta il 15,8% del patrimonio totale, con una crescita del 20,2% a/a.
Gian Maria Mossa, Presidente di Assoreti, commenta: "La continua crescita del patrimonio affidato dai nostri clienti riflette qualcosa di più profondo della sola performance commerciale e dei mercati: testimonia la capacità dei consulenti finanziari di costruire relazioni di fiducia durature, che tengono e aiutano in specie nelle fasi di incertezza. In un contesto in cui l'emotività spinge spesso i risparmiatori a decisioni controproducenti – vendere nel momento sbagliato, rinunciare a investire per paura – il valore della consulenza sta nel riconoscere e gestire questi bias, trasformandoli in scelte coerenti con i propri bisogni, traducendoli consapevolmente in obiettivi".
Risparmio gestito in crescita a doppia cifra
Il valore degli OICR, sottoscritti direttamente, si attesta a 302 miliardi di euro, con un incremento del 16,8% a/a e un'incidenza complessiva sul portafoglio pari al 28,1%. Alla crescita contribuiscono sia i fondi aperti esteri (265 miliardi, +16,7% a/a) sia i fondi aperti italiani (34 miliardi, +19,0% a/a). Le gestioni collettive azionarie e flessibili sono coinvolte da dinamiche di crescita significative: le prime con un aumento del 19,1% a/a e le seconde con una crescita del 22,5%; in aumento anche i fondi obbligazionari che segnano un incremento del 15,3% a/a.Le gestioni patrimoniali individuali raggiungono i 110 miliardi di euro (+15,0% a/a), con una sostanziale equa ripartizione tra Gpf e Gpm, e confermano la propria incidenza sul patrimonio totale al 10,2%.
Il comparto assicurativo e previdenziale, con 256 miliardi di euro e una crescita del 12,4% a/a, rappresenta il 23,7% del patrimonio totale. Il processo di crescita coinvolge principalmente le polizze unit linked (+16,5% a/a), che così raggiungono i 130 miliardi; dinamiche positive ma più contenute per i prodotti multiramo (+6,2%) e per le polizze vita tradizionali (+5,7% a/a).
Il contributo complessivo delle Reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge 554 miliardi di euro. L'incidenza sul patrimonio di sistema (1.387 miliardi di euro – dato provvisorio) si attesta pertanto al 39,9%; a fine giugno 2025 era pari al 37,2%.
Risparmio amministrato ancora trainato dai titoli di Stato
Nell'ambito degli strumenti finanziari amministrati, i titoli di Stato, con 96 miliardi (+15,5% a/a), si confermano la componente più consistente con un'incidenza dell'8,9% sul patrimonio complessivo; seguono i titoli azionari, con una valorizzazione in crescita a 82miliardi (+22,4% a/a) e un'incidenza del 7,6%; exploit degli exchange traded product che, con una crescita tendenziale del 51,4% e una valorizzazione di 30 miliardi, rappresentano il 2,8% delle masse totali.