(Teleborsa) - L'Islanda abbandona di nuovo l'ipotesi di negoziare l'eventuale ingresso nell'Ue dopo il fallito tentativo del 2013. Un referendum tenutosi nel weekend ha detto "no" alla proposta avanzata dalla Premier Kristrun Frostadottir di riavviare le trattative con Bruxelles, con una percentuale di no del 52,8% di consensi, contro un 47,2% che si è espresso in senso favorevolealla ripre4sa dei negoziati.
Dati che la Premier islandese ha ritenuto inconfutabili, ammettendo la chiara sconfitta. "Nessun passo indietro, ma una vittoria per la democrazia", ha concesso Kristrun Frostadottir, assicurando che il tema della ripresa dei negoziati con l'UE non sarà più riproposto, perlomeno sino alla fine del suo mandato nel 2028.
A sostenere il fronte dei no, d'altronde, c'era una larghissima e variegata maggioranza di partiti, dalla sinistra radicale alla destra nazional-conservatrice e perfino alcuni partiti della maggioranza di governo. I dati del referendum, in realtà, hanno restituito lo spaccato di un Paese diviso a metà, sia politicamente che geograficamente.
Dal punto di vista geografico, invece, la capitale Reykjavík si è unita attorno al sì, che ha preso il 57% dei voti, mentre le circoscrizioni rurali hanno votato compatte no, con una percentuale molto alta (in tre collegi su quattro il no ha superato addirittura il 60%). Una percentuale sicuramente motivata dalla necessità di sostenere una economia legata alla pesca, nodo mai sciolto, che ha fatto fallire i negoziati con Bruxelles nel 2013.
"Le persone sono contente dell'attuale rapporto con l'UE e noi continueremo a rafforzare tale rapporto", ha sottoloneato Frostadottir, riferendosi agli accordi in cui l'Islanda è parte come l'accordo di libero scambio EFTA ed il mercato comune SEE.
A livello più strettamente politico il risultato del no, sostenuto dalle forze di destra, ha rafforzato il fronte sovranista europeo, popolato da Le Pen, Farange e Vannacci, che continuano a guadagnare consensi nei rispettivi Stati.
Bruxelles non ha preso bene l'esito del referendum, che è stato commentato con parole di circostanza sia dal Consiglio che dalla Commissione europea che - ha detto un portavoce - "prende atto dell'esito del referendum e rispetta la scelta del popolo islandese. L'Islanda rimane uno stretto partner dell'Unione europea".
(Foto: biologyfishman)
L'Islanda dice no alla ripresa dei negoziati per l'annessione all'UE
Il fronte del no ha preso il 52,8% dei voti
31 agosto 2026 - 09.56