(Teleborsa) - Seduta no per la Borsa di Milano, che fa peggio degli altri mercati europei, in una giornata caratterizzata da un clima generalmente negativo. A Piazza Affari fanno bene Diasorin ed Eni e scivolano in coda Stellantis, Buzzi e Inwit. Il clima resta condizionato dalla ripresa delle ostilità tra Usa e Iran e dalle prospettive sui tassi di interesse a seguito delle dichiarazioni hawkish sull'inflazione rilasciate dal presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole. In settimana gli investitori monitoreranno alcuni dati macroeconomici chiave, quali il job report Usa di agosto, atteso per giovedì, che potrebbe influenzare le aspettative sulla prossima mossa della Fed.
Sul fronte macro, in Italia, stando al rapporto preliminare dell'Istat, l'inflazione è salita al 3,3% ad agosto dal 2,9% di luglio, sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici, la cui crescita ha fatto segnare un'accelerazione a +17% dal +11,6% precedente, per effetto dell'aumento delle quotazioni petrolifere de dei nuovi record raggiunti dal prezzo dei carburanti. Lo stesso ufficio di statistica ha inoltre confermato le stime preliminari diffuse a fine luglio relative al PIL del secondo trimestre del 2026, che è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1% sul secondo trimestre del 2025.
Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,21%. Ha sofferto di parecchie vendite l'oro, che continua gli scambi a 4.378,1 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 2,47%.
In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +83 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,18%.
Tra le principali Borse europee si concentrano le vendite su Francoforte, che soffre un calo dell'1,03%, vendite su Londra, che registra un ribasso dello 0,85%, e discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,32%.
A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,17%) e si attesta su 51.999 punti; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 54.599 punti.
In rosso il FTSE Italia Mid Cap (-1,36%); sulla stessa tendenza, in discesa il FTSE Italia Star (-1,26%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo DiaSorin (+1,40%) e ENI (+1,24%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -3,13%.
Seduta negativa per Poste Italiane, che mostra una perdita del 2,99%.
Sotto pressione Inwit, che accusa un calo del 2,67%.
Scivola Buzzi, con un netto svantaggio del 2,63%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Carel Industries (+0,74%), Maire (+0,72%) e RCS (+0,64%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Moltiply Group, che prosegue le contrattazioni a -4,64%.
Seduta negativa per WIIT, che scende del 4,31%.
In rosso Technoprobe, che evidenzia un deciso ribasso del 3,78%.
Spicca la prestazione negativa di CIR, che scende del 3,05%.
Tra le variabili macroeconomiche di maggior peso:
Martedì 01/09/2026
02:30 Giappone: PMI manifatturiero (atteso 55,1 punti; preced. 54,5 punti)
08:00 Germania: Vendite dettaglio, mensile (atteso 0,4%; preced. 0%)
08:00 Germania: Vendite dettaglio, annuale (preced. 0,6%)
10:00 Unione Europea: PMI manifatturiero (atteso 52,8 punti; preced. 51,9 punti)
10:00 Italia: PIL, annuale (atteso 1%; preced. 0,8%).