(Teleborsa) - Seduta poco mossa per le Borse europee, Piazza Affari compresa, con il Brent che interrompe il rally di tre giorni, scendendo sotto i 95 dollari al barile e alleggerendo la pressione anche sull'obbligazionario. L'attenzione rimane focalizzata sui dati macroeconomici, dato che questo mese sia la BCE che la FED si riuniranno per decidere se alzare i tassi di interesse.

Ieri, negli Stati Uniti, il rapporto di ADP sull'occupazione di agosto ha indicato che sono stati aggiunti solo 38.000 posti di lavoro, il dato più debole da gennaio e ben al di sotto del consensus di +47.000, prolungando il rallentamento dopo i 46.000 posti di lavoro di luglio. Il dato deludente mantiene vivo il dibattito, dipendente dai dati macroeconomici, sulla traiettoria del mercato del lavoro in vista dei Nonfarm Payrolls di venerdì, e una conferma del dato inferiore alle attese rafforzerebbe probabilmente le aspettative del mercato per un percorso più accomodante della Fed.

Sul fronte della banca centrale statunitense, John Williams, presidente della Fed di New York e membro votante permanente del FOMC, ha adottato un tono relativamente accomodante sostenendo che il rialzo dei rendimenti riflette soprattutto una "economia forte e prospettive solide" legate agli investimenti in AI e data center e che il caso per un ulteriore rialzo dei tassi "non è ancora sufficientemente solido". Michael Barr, governatore della Federal Reserve e anch'egli membro votante permanente del FOMC, ha invece espresso una posizione più restrittiva, affermando che saranno necessari tassi più elevati se l'inflazione non mostrerà segnali convincenti di raffreddamento.

In Eurozona, Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del Governing Council BCE, ha affermato che i mercati che prezzano oltre il 95% di probabilità di un rialzo dei tassi il prossimo 11 settembre "hanno una comprensione piuttosto buona della probabile risposta della BCE", lasciando pochi dubbi su una nuova stretta. Gabriel Makhlouf, governatore della banca centrale irlandese e membro del Consiglio direttivo BCE, ha rincarato la dose dichiarando che la BCE "deve essere pronta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse" qualora l'inflazione dovesse muoversi nella direzione sbagliata.

Tra le notizie societarie, spicca il settore tech: Broadcom prevede forti vendite di chip per l'intelligenza artificiale nei prossimi due anni, anche se le previsioni sui ricavi del quarto trimestre si sono rivelate inferiori alle aspettative; Soitec ha rivisto al rialzo le previsioni sulla domanda in forte espansione di prodotti fotonici utilizzati nei data center dedicati all'intelligenza artificiale.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,161. L'Oro continua gli scambi a 4.424,4 dollari l'oncia, con un aumento dello 0,84%. Vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 90,23 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +82 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,19%.

Tra i listini europei senza spunti Francoforte, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.

Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 51.803 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza il FTSE Italia All-Share (Piazza Affari), che si posiziona a 54.384 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,13%); sulla stessa linea, sulla parità il FTSE Italia Star (+0,13%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buona performance per Azimut, che cresce dell'1,53%. Sostenuta STMicroelectronics, con un discreto guadagno dell'1,52%. Tenaris avanza dell'1,16%. Si muove in modesto rialzo Inwit, evidenziando un incremento dell'1,14%.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Brunello Cucinelli, che prosegue le contrattazioni a -1,79%. Calo deciso per Lottomatica, che segna un -1,75%. Sottotono Moncler che mostra una limatura dell'1,42%. Deludente Leonardo, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, D'Amico (+1,81%), Anima Holding (+1,31%), Technoprobe (+0,90%) e Carel Industries (+0,76%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Intercos, che ottiene -6,09%. Sessione nera per Danieli, che lascia sul tappeto una perdita del 5,73%. Sotto pressione Technogym, con un forte ribasso del 2,79%. Soffre Ferragamo, che evidenzia una perdita del 2,41%.