(Teleborsa) - Il feedback successivo all'avvio della copertura è complessivo positivo, con scarse evidenze di ribassi significativi, nonostante la recente forte performance del titolo (+22% dal 20 agosto).

Esordisce così un report di Jefferies che indica la raccomandazione di acquisto su Gens Aurea con target price di 15 euro, sottolineando che "la maggior parte degli investitori appare fiduciosa nel mantenere le posizioni in attesa dei prossimi risultati, mentre i potenziali investitori rimangono interessati ma sempre più concentrati su ulteriori aggiornamenti da parte dell'azienda".

Resta centrale il tema della relazione tra la società e il prezzo dell'oro mentre si continua a testare il modello di sensitività e molti auspicano ulteriori analisi sulle performance in diversi scenari di prezzo dell'oro, soprattutto in assenza di dati finanziari pubblici prima del 2023". "L'opinione prevalente è che l'oro rimanga un fattore determinante, ma la valutazione dell'investimento si sta legando sempre più all'esecuzione e alla crescita, piuttosto che alla semplice direzione del prezzo del metallo".

Il report evidenzia poi come l'ostacolo più evidente a una maggiore partecipazione azionaria rimanga la liquidità. Gli investitori continuano a sottolineare la presenza di "un flottante limitato (10%) e la quota di proprietà detenuta dagli sponsor (90%) come fattori che limitano la dimensione delle posizioni e riducono la flessibilità di trading. Sebbene si riconosca che una maggiore liquidità potrebbe emergere attraverso futuri collocamenti, la visibilità sui tempi e sulle modalità di un eventuale aumento del flottante rimane un aspetto importante da considerare. Di conseguenza, diversi investitori continuano a essere interessati al progetto, ma attendono una maggiore liquidità del mercato prima di costruire posizioni più consistenti".

Sul fronte della crescita, gli analisti di Jefferies affermano che "l'apertura dei negozi ha generato meno scetticismo del previsto" e che gli "investitori generalmente considerano credibile l'opportunità di espansione (+320 negozi nel periodo 2026-2029), data la struttura frammentata del mercato UE e la consolidata posizione competitiva dell'azienda" mentre si attendono "con interesse i prossimi risultati e i commenti del management per avere conferma che la crescita dei volumi e la redditività dei punti vendita continuino a supportare gli obiettivi a medio termine delineati in occasione dell'IPO".

Infine, il report sottolinea come l'andamento delle contrattazioni suggerisca che Gens Aurea è più di un semplice indicatore dell'oro, con il titolo che, dal 20 agosto, ha registrato un rialzo di oltre il 20%, nonostante il ritracciamento dell'oro a circa 4.300 dollari l'oncia dopo il simposio di Jackson Hole. Si avvalora pertanto "l'idea che gli investitori si stiano concentrando sempre più sulla crescita sottostante dell'azienda, sulla generazione di cassa e sulle opportunità di quota di mercato, piuttosto che considerare il titolo come un semplice indicatore del prezzo dell'oro".