(Teleborsa) - Un'altra proroga di una settimana per il taglio delle accise di 17 centesimi sul gasolio. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi d'urgenza per valutare il da farsi in tema di caro carburanti, allo scadere del precedente termine, che cadeva alla mezzanotte di oggi, giovedì 10 settembre 2026.

Il Decreto contro il caro carburati, l'ennesimo approvato in CdM, proroga la riduzione delle accise di un'altra settimana, sino al giovedì 10 settembre 2026, dopo l'ultima proroga approvata venerdì scorso 4 settembre 2026.

"In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga fino al 17 settembre 2026 la riduzione già in vigore di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante. Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. È inoltre prorogato il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto".

Il provvedimento introduce inoltre una semplificazione volta ad accelerare i procedimenti relativi alle attività energetiche strategiche, così da assicurare che l’esercizio di attività di interesse nazionale nel settore energetico non sia compromesso da ritardi incompatibili con le esigenze di sicurezza energetica e di continuità degli approvvigionamenti. Nei procedimenti relativi alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi su terraferma, quando la regione competente non si esprima sull’intesa richiesta, sono previsti l’assegnazione di un ulteriore termine per provvedere e lo svolgimento di un’apposita interlocuzione istituzionale, nel rispetto del principio di leale collaborazione.

E' prevista la nomina di un commissario ad acta per esercitare i poteri sostitutivi previsti dall’articolo 120, secondo comma, della Costituzione a fronte della persistente inerzia della regione, che sarà invitata a partecipare alla relativa riunione. In tal modo si garantisce la conclusione dei procedimenti in tempi certi, a tutela della sicurezza energetica nazionale e dell’unità economica della Repubblica.






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