(Teleborsa) - Nonostante l'elevata volatilità dei mercati e l'incertezza legata a eventi specifici, la solida performance dei settori tecnologico e dell'intelligenza artificiale ha contribuito a sostenere la rapida ripresa dell'ottimismo degli investitori e delle valutazioni dei mercati finanziari.

E' quanto rileva l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), l'organismo di vigilanza e controllo dei mercati finanziari dell'UE, nella sua seconda relazione sul monitoraggio dei rischi per il 2026, spiegando però che "sebbene i mercati siano rimasti resilienti, le valutazioni elevate del settore tecnologico e l'intensificarsi delle tensioni geopolitiche stanno mettendo a dura prova tale resilienza, in un contesto di inflazione persistente e crescita economica più debole".

Tuttavia, osserva l'ESMA, "questa resilienza non deve essere confusa con l'assenza di vulnerabilità. La discrepanza tra il deterioramento delle condizioni macrofinanziarie e le valutazioni di mercato ottimistiche aumenta il rischio di improvvise correzioni di mercato, qualora i rischi economici si concretizzassero o il sentiment degli investitori cambiasse bruscamente. Allo stesso tempo, non bisogna trascurare le minacce emergenti alle infrastrutture di mercato e ai principali attori del mercato, come quelle legate all'intelligenza artificiale di frontiera".

Secondo Verena Ross, presidente dell'ESMA, "l'ottimismo degli investitori continua a sostenere valutazioni elevate nonostante l'aumento delle tensioni geopolitiche e il peggioramento delle prospettive economiche. Quanto più questo divario si allarga, tanto maggiore è il rischio di una brusca correzione del mercato". Gli investitori retail e istituzionali dovrebbero rimanere vigili e mantenere la resilienza, preparandosi a resistere a brusche correzioni di mercato.

L'authority evidenzia che poi i mercati azionari hanno subito un forte calo in seguito allo scoppio del conflitto in Medio Oriente, ma da allora i prezzi sono risaliti fino a raggiungere o superare i livelli pre-conflitto. Ciononostante, le valutazioni elevate in un contesto macrofinanziario e geopolitico più debole hanno aumentato il rischio di correzioni improvvise.

Nei mercati obbligazionari, sono emerse preoccupazioni in merito alle condizioni di finanziamento e al ruolo di bene rifugio delle obbligazioni, con rendimenti sovrani in aumento e spread in ampliamento, mentre la volatilità rimane elevata nonostante gli indicatori di qualità del credito dell'UE sostanzialmente stabili.

Oltre ai mercati quotati, i rischi richiedono un attento monitoraggio anche in segmenti meno trasparenti e sempre più interconnessi, sia per quanto riguarda l'esposizione creditizia privata al mercato statunitense, sia per il crescente legame tra i mercati delle criptovalute, sempre più vulnerabili, e il sistema finanziario nel suo complesso.

Riguardo poi le principali infrastrutture di mercato, esse hanno continuato a funzionare correttamente, anche durante le recenti tensioni di mercato. I ??rischi informatici assumono un'importanza crescente, poiché gli sviluppi all'avanguardia dell'intelligenza artificiale stanno modificando il panorama dei rischi operativi.

Nonostante la volatilità del mercato, prosegue l'ESMA, i flussi di investimento e le performance sono rimasti positivi. Sebbene i rischi legati ai tassi di interesse e al credito stiano emergendo come fonti di crescente preoccupazione, gli indicatori di rischio disponibili rimangono sostanzialmente stabili al momento. Il rischio di valutazione continua a rappresentare un problema per la maggior parte delle categorie di fondi.

Infine, le piattaforme digitali hanno semplificato l'accesso ai mercati per gli investitori retail, influenzandone i comportamenti in diversi modi. Da un lato, molti continuano a prediligere prodotti passivi per gli investimenti a lungo termine, mentre le stesse piattaforme possono anche facilitare il trading a breve termine o speculativo. Nel complesso, l'esposizione ai contenuti dei social media e le funzionalità di gamification presenti sulle piattaforme digitali possono incoraggiare decisioni di investimento superficiali o impulsive.



(Foto: ESMA)