(Teleborsa) - Morningstar DBRS ha migliorato i rating di credito a lungo termine di Intesa Sanpaolo da "A (low)" ad "A". Il trend per tutti i rating è stabile.

Il miglioramento del rating fa seguito alla pubblicazione, nel luglio 2026, della metodologia globale aggiornata di Morningstar DBRS per il rating di banche e organizzazioni bancarie. Tale metodologia consente alle banche operanti all'interno di un'unione monetaria, come l'Eurozona, di ottenere un rating superiore a quello dello Stato sovrano di appartenenza, qualora i fondamentali creditizi autonomi della banca giustifichino un rating più elevato. Morningstar DBRS ritiene che il solido profilo creditizio autonomo di Intesa Sanpaolo giustifichi un rating superiore di un gradino (notch) rispetto al rating sovrano della Repubblica Italiana. In particolare, l'elevato grado di diversificazione delle attività del Gruppo - che spaziano dal retail e commercial banking al wealth management, alle assicurazioni, all'asset management e alle attività di corporate e investment banking - costituisce un significativo elemento di differenziazione del rating rispetto al profilo sovrano.

"Questo modello di business diversificato favorisce una generazione di utili resiliente ed equilibrata attraverso i cicli economici, consolida la posizione di leadership della Banca sul mercato domestico e contribuisce a determinare un profilo creditizio più solido e stabile rispetto a quanto ci si aspetterebbe tipicamente per una banca prevalentemente domestica", si legge nell'analisi.

L'azione di rating è ulteriormente supportata dalla solida redditività del Gruppo, trainata da un'efficienza operativa ai vertici del settore, da un rigoroso controllo dei costi e da un costo del rischio strutturalmente basso. Gli indicatori della qualità degli attivi si confrontano favorevolmente con quelli dei peer europei, riflettendo anni di de-risking e prudenti criteri di assunzione del rischio. La banca mantiene inoltre un solido profilo di raccolta e liquidità, sostenuto da un'ampia e granulare base di depositi retail e integrato da un costante accesso al mercato, mentre la capitalizzazione rimane solida, con buffer ampiamente superiori ai requisiti normativi.