(Teleborsa) - Le borse europee viaggiano senza una direzione univoca con Piazza Affari che ha virato in leggero rialzo migliorando rispetto alla prima metà di seduta.
L'attenzione degli investitori è già focalizzata sugli annunci della Fed di domani sera, stimando nel frattempo una probabilità superiore al 90% per un rialzo dei tassi. Il tutto in un contesto che resta dominato dall'incertezza con i rischi legati al proseguimento della corsa del petrolio e all'inflazione.
Focus intanto sull'agenda macro odierna: secondo quanto comunicato dall'ISTAT, la dinamica congiunturale dell'export è in parte influenzata da vendite a elevato impatto della cantieristica navale registrate nei mesi di luglio e giugno 2026: al netto di queste, si stima a luglio 2026 un aumento congiunturale del +1,0%. Nei primi sette mesi del 2026, la crescita tendenziale dell'export (+4,6%) è di poco superiore a quella dell'import (+4,3%). L'avanzo commerciale (+32,9 miliardi di euro) è in aumento rispetto ai primi sette mesi del 2025 (+30,6 miliardi).
Oltre i confini italiani, migliora meno delle attese l'indice ZEW tedesco a settembre con l'indice anticipatore salito leggermente a 34,7 punti dai 34,2 punti di agosto e inferiore al consensus che stimava un aumento fino a 39,8 punti.
Peggiora invece l'indicatore relativo alla Zona Euro, che si è portato a 25,8 punti da 31,4 punti (peggio dei 39,2 del consensus).
L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,155. L'Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,29%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,29%.
Lieve calo dello spread, che scende a +86 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 4,39%.
Tra gli indici di Eurolandia poco mosso Francoforte, che mostra un +0,11%, tentenna Londra, che cede lo 0,23%, e sostanzialmente invariato Parigi, che riporta un moderato -0,12%.
Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,24%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 54.274 punti.
Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,05%); leggermente negativo il FTSE Italia Star (-0,45%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Mediobanca (+2,36%), Banca MPS (+2,20%), Tenaris (+1,99%) e Terna (+1,78%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su BPER Banca, che ottiene -1,16%.
Sostanzialmente debole Unicredit, che registra una flessione dello 0,99%.
Si muove sotto la parità Moncler, evidenziando un decremento dello 0,63%.
Contrazione moderata per Campari, che soffre un calo dello 0,53%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Revo Insurance (+3,46%), Banco Desio (+2,82%), Danieli (+2,28%) e Pharmanutra (+2,20%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Sesa, che prosegue le contrattazioni a -3,75%.
Sotto pressione Reply, che accusa un calo del 3,07%.
Scivola Tamburi, con un netto svantaggio del 2,83%.
In rosso Sanlorenzo, che evidenzia un deciso ribasso del 2,55%.