(Teleborsa) - Si muovono al rialzo i mercati azionari asiatici, sostenuti dal rinnovato entusiasmo per l’intelligenza artificiale e dalle aspettative di una nuova fase di investimenti nel settore dei semiconduttori. Il lancio del nuovo agente AI di Meta ha riacceso le aspettative sulla domanda di infrastrutture e semiconduttori necessari per alimentare la prossima generazione di applicazioni.
Anche dalla Cina sono arrivati segnali di forte competizione nel settore. Alibaba ha annunciato il lancio di un nuovo acceleratore AI, presentato come il più potente chip sviluppato finora dal gruppo, con l'obiettivo di competere con le soluzioni di Nvidia. In rialzo a Hong Kong anche Tencent, dopo la presentazione del suo nuovo modello per la generazione di immagini.
Sul fronte delle materie prime, il Brent è tornato a salire dell'1,4%, a circa 101,70 dollari al barile, dopo quattro sedute consecutive in calo. Gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente e le prospettive dell'offerta di greggio.
L'attenzione degli investitori resta inoltre concentrata sulle relazioni tra Stati Uniti e Cina. I rappresentanti dei due Paesi hanno concluso a New York una seconda giornata di colloqui su commercio, investimenti e intelligenza artificiale, in vista dell'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping.
Fra i listini asiatici, è rimasta chiusa la Borsa di Tokyo in occasione della Festa Nazionale. Tra le altre piazze che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, l'indice di Shenzhen procede a piccoli passi, avanzando dello 0,35%.
In denaro Hong Kong (+1,44%); consolida i livelli della vigilia Seul (+0,08%).
In lieve ribasso Mumbai (-0,21%); in moderato rialzo Sydney (+0,36%).
Sostanziale invarianza per l'euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile +0,14%. Seduta sostanzialmente invariata per l'euro nei confronti della divisa cinese, che tratta con un moderato +0,04%. Sostanzialmente invariata la seduta per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che scambia sui valori della vigilia.
Il rendimento dell'obbligazione decennale giapponese tratta 2,99%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese è pari 1,67%.
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