(Teleborsa) - Amano viaggiare, si spostano per brevi periodi, soprattutto in località costiere, e sono mossi dal desiderio di libertà e flessibilità nella gestione della propria vita lavorativa e privata al punto che sette su dieci hanno aperto la Partita Iva per questo motivo, per quasi quattro su dieci questa scelta di vita non ha prezzo, e uno su due prevede di aumentare gli spostamenti nel 2027.
Sono i liberi professionisti che amano lavorare in viaggio, lontani dalla sede abituale o dalla propria base, fotografati da un’indagine della tech company Fiscozen che sembra nascondere una contraddizione: la maggior parte si sposta per pochi giorni all’anno e per periodi inferiori a una settimana. La libertà di lavorare da dove vogliono sembra quindi contare più del suo esercizio.

Secondo l’Istat, in Italia, ci sono circa 3,4 milioni di persone che lavorano regolarmente da remoto e, di questi, si stima che circa 350mila professionisti non legati fisicamente ad un’azienda si spostino regolarmente in cerca di una migliore qualità della vita. Una platea più che raddoppiata negli ultimi sei anni, complici il carovita, lo stress per chi vive nei grandi centri urbani e un rimodellamento generale del mercato del lavoro.

Dallo studio, che ha preso in esame 1143 liberi professionisti provenienti dai principali settori, emerge che per il 73% dei liberi professionisti la possibilità di lavorare da dove vogliono è stata una delle principali motivazioni che ha spinto ad aprire la Partita Iva e per il 37%, addirittura, non esiste una quantità di denaro di fronte alla quale rinunciare allo stile di vita acquisito. Pur non essendoci una dicitura ufficiale e netta per questa tipologia di lavoratore, inquadrato a livello internazionale con il generico “Location-Independent Professional”, esistono tratti comuni che li identificano.

"La libertà di poter partire quando si vuole, cambiare ambiente o organizzare il lavoro a modo proprio sembra contare, nei fatti, più del farlo davvero. E questa è forse la parte più interessante della ricerca: per chi sceglie la Partita IVA, la libertà sembra essere qualcosa di molto più profondo della possibilità concreta di spostarsi. Puoi non partire mai, o farlo solo pochi giorni all’anno, ma sapere di poter lavorare da dove preferisci, se ne hai voglia o se ne hai bisogno, cambia il modo in cui vivi il tuo lavoro. Nella vita reale entrano poi in gioco molti fattori, dalle disponibilità economiche alle esigenze dei clienti, dal settore in cui si lavora al bisogno di mantenere una routine. Per questo non credo che la libertà professionale si misuri da quanto ci si sposta. Non è il viaggio a definirla. È sapere di poter scegliere". afferma Enrico Mattiazzi, CEO di Fiscozen.