(Teleborsa) - Gli analisti di Intermonte e ValueTrack hanno rivisto al ribasso il rispettivo prezzo obiettivo sul titolo DHH, società quotata su Euronext Growth Milan che fornisce infrastrutture per gestire siti web, app, e-commerce e applicazioni SaaS, a seguito dei risultati del primo semestre 2026.

Intermonte ha ora fissato il nuovo target price a 37 euro (da 38 euro). In particolare il broker sostiene che i trend operativi di fondo "rimangono solidi (92% di ricavi ricorrenti) su tutti i mercati geografici e i segmenti di business, con un forte slancio continuo nell'IA (in crescita a tripla cifra)". Tuttavia, a seguito del calo della marginalità di circa 500 punti base nel primo semestre – dovuto ad operazioni di M&A e alla necessità di sostenere investimenti commerciali e assunzioni per la crescita a lungo termine – ritiene "improbabile che l'accelerazione dei ricavi prevista per il secondo semestre (trainata in gran parte dal consolidamento di Aeterna, ex Tessellis) porti a un recupero significativo dei margini di gruppo; l'asset, infatti, rimane in perdita e si prevede che diventi redditizio e generi sinergie solo nel medio termine".

Gli analisti confermano le stime sui ricavi e al contempo riducono la stima del margine EBITDA di circa 2 punti percentuali per l'esercizio 2026, dal 34% al 32% circa, e di circa 0,5 punti percentuali per il biennio 2027-28, per riflettere una "traiettoria di redditività meno ambiziosa". Tali revisioni, precisano, sono "solo parzialmente compensate da minori oneri finanziari, con una conseguente riduzione dell'utile per azione nell'ordine del 15% per il 2026 e di circa il 5% per il biennio 2027-28".

Intermonte ha poi ribadito il rating BUY su DHH. Viene apprezzato il "forte impegno dell'azienda nel consolidare una traiettoria di crescita sostenibile attraverso lo sviluppo organico e una gestione rigorosa dei margini, valutando al contempo in modo proattivo opportunità di crescita esterna sia nei mercati esistenti che in nuovi mercati UE (es. Francia/Spagna). La solida struttura finanziaria e la base di ricavi ben diversificata garantiscono resilienza, senza criticità in termini di rischio di insolvenza o concentrazione dei ricavi".

Dal canto suo, ValueTrack ha ridotto il fair value a 32,3 euro (da 34 euro). Gli analisti spiegano che la flessione del 5% "riflette principalmente la revisione al ribasso delle stime sugli utili, parzialmente compensata dall'aumento dei multipli di mercato del settore".

Infatti, i risultati del primo semestre 2026 hanno mostrato ricavi "sostanzialmente in linea" con le stime di ValueTrack, ma EBITDA e utile netto "leggermente inferiori alle attese a causa dei continui investimenti in infrastrutture Cloud Computing e AI", e una posizione finanziaria netta (PFN) "migliore del previsto".

Alla luce di questa performance, il broker ha ridotto le stime per gli esercizi 2026–2028 – principalmente a livello di margini – per riflettere la "fase di investimento in corso nel Cloud Computing e l'avvio delle attività di AI, nonché ipotesi di redditività più prudenti per Teknonet e BLS Consulting". Gli analisti ora si attendono: i) una crescita dei ricavi da 51,5 a 76,8 milioni di euro (-4% circa rispetto alle stime precedenti), sostenuta dall'ampliamento del perimetro, da una crescita organica high single-digit e da un'acquisizione "bolt-on" all'anno a partire dall'esercizio 2027; ii) un aumento dell'EBITDA da 14 a 20,6 milioni (-7/-12%), con margini EBITDA ed EBIT rispettivamente al 26,8% e al 14,5% entro l'esercizio 2028; e iii) una posizione di cassa netta di 2,7 milioni entro l'esercizio 2028, "dato che l'EBITDA cumulato di 51,3 milioni copre ampiamente circa 28 milioni di investimenti (capex) e circa 13,9 milioni di operazioni di M&A".




(Foto: Glenn Carstens-Peters su Unsplash)