(Teleborsa) - Evonik Industries avrebbe respinto un’offerta da 10,3 miliardi di euro presentata da BASF. Secondo quanto riportato dal Financial Times,
l’offerta di BASF sarebbe stata troppo bassa per giustificare l’avvio di negoziati formali o consentire alla società di procedere con la due diligence.
Evonik, con sede a Essen, aveva confermato venerdì di aver ricevuto un approccio da parte di BASF, precisando che non erano in corso trattative. Un portavoce di Evonik non ha commentato quanto riportato dal Financial Times, mentre i rappresentanti di BASF non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
BASF valuta l’operazione da diversi mesi
BASF sta lavorando da diversi mesi con alcuni consulenti mentre valuta una possibile operazione, secondo quanto riferito in precedenza da Bloomberg News, citando persone a conoscenza della situazione che hanno chiesto di non essere identificate. L’acquisizione della rivale tedesca consentirebbe a BASF di aggiungere una serie di prodotti speciali al proprio portafoglio.
BASF aveva dichiarato venerdì, in un comunicato, che "il percorso e l'esito di questi colloqui esplorativi restano aperti in questa fase".