Secondo il Rettore della Luiss, Paolo Boccardelli, “gli equilibri geopolitici sono interessati da trasformazioni rapide e profonde che coinvolgono mercati, tecnologie, energia e catene del valore, modificando le interdipendenze che caratterizzano l’economia globale. Per l'Italia, la vera risposta a queste sfide è la capacità di governarne la complessità investendo nel capitale umano. Dalla transizione digitale all'inverno demografico, la vera sfida dell'autonomia strategica si gioca sulle competenze: è formando e valorizzando i nostri talenti che potremo garantire la resilienza, la sicurezza economica e la competitività del Sistema Italia”.
Uno spazio specifico è stato dedicato al tema delle competenze con Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, in un confronto che ha messo in relazione il lavoro del GRO con le evidenze emerse nell’ambito di Look4ward, l’Osservatorio sviluppato in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli per monitorare i cambiamenti del mercato del lavoro e i fabbisogni formativi delle aziende. Al centro, la capacità di leggere scenari complessi, integrare informazioni provenienti da ambiti diversi e tradurre l’incertezza geopolitica in decisioni manageriali e organizzative.
"Il Geopolitical Risk Observatory nasce da una partnership strategica tra LUISS e Intesa Sanpaolo per sviluppare strumenti e metodologie capaci di leggere, interpretare e monitorare i principali trend geopolitici. In uno scenario sempre più complesso e interconnesso, comprendere le trasformazioni in atto significa anche analizzarne l'impatto sulle competenze e sui fabbisogni professionali di imprese, istituzioni e organizzazioni. Per questo il dialogo con Look4ward, l'Osservatorio di Intesa Sanpaolo realizzato con LUISS e dedicato all'evoluzione delle competenze, è particolarmente significativo: oggi la capacità di integrare informazioni provenienti da ambiti diversi, interpretare il cambiamento e trasformare l'incertezza in decisioni consapevoli rappresenta una leva strategica per la competitività e la resilienza del sistema Paese", ha dichiarato Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo.”
“Non stiamo attraversando una crisi passeggera, ma un cambiamento di sistema strutturale - ha spiegato Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory - L’ordine che per trent'anni ha garantito alle imprese italiane regole condivise e mercati aperti si sta sfaldando. Non si deve più affrontare solo un singolo shock, ma la sovrapposizione di crisi differenti altamente interconnesse. Per questo la geopolitica non può più essere uno sfondo, ma deve diventare una competenza permanente delle imprese”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato “MAPS – La nuova geografia del rischio per le imprese italiane”, primo dei tre moduli della ricerca GRO 2026-2027. Il rapporto concentra l’analisi su sei direttrici di vulnerabilità per il sistema produttivo italiano: catene globali del valore, materie prime critiche, protezionismo, regolazione e compliance, energia, rischio cyber e ibrido. Tra gli strumenti proprietari dell’Osservatorio anche il Geopolitical Risk Index, oggi esteso a 65 Paesi e aggiornato con cadenza quindicinale, che analizza il rischio lungo tre dimensioni: sicurezza, regolazione e governance.