(Teleborsa) - E' in corso a Palazzo Chigi una riunione della maggioranza in vista del varo del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), propedeutico alla stesura della Manovra, che conterrà i capisaldi della prossima Legge di Bilancio e potrebbe includere anche la relazione sulla clausola di flessibilità per energia e difesa che il governo pensa di attivare.
Presente la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che oggi ha inviato una lettera alla Ue per chiedere maggiore flessibilità, insieme ai due vicepremier, il leader di Lega Matteo Salvini e di Forza Italia Antonio Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi ed il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Secondo fonti di Palazzo Chigi, il vertice servirà anche per approfondire la strategia del Governo di fronte al nuovo quadro economico internazionale, caratterizzato dalle pressioni inflazionistiche e dall’aumento dei costi dell’energia.
Al centro della discussione, in particolare, la richiesta dell’Italia alla Commissione europea di riconoscere l’impatto delle spese aggiuntive determinate dall’aumento dell’inflazione e il tema del caro energia da tempo all’attenzione del governo. L’obiettivo prioritario per l’esecutivo è contenere l’impatto dell’aumento dei costi su famiglie e imprese, sostenendo al contempo la competitività del sistema produttivo. Una richiesta che arriva all'indomani della visita di Stato in Repubblica Ceca e dell'asse Roma-Praga.
"Le speranze di una rapida risoluzione della crisi in Medio Oriente sono state deluse e i mercati energetici rimangono estremamente tesi", esordisce Meloni nella lettera indirizzata alla Presidente UE Ursula von der Leyen, ricordando l'ascesa del prezzo di petrolio e gas e l'impatto dell'inflazione sul reddito disponibile reale delle famiglie e sulla competitività delle imprese che è stata "gravemente compromessa".
"In questo contesto, i percorsi di spesa netta concordati nell'ambito del quadro di bilancio europeo lasciano margini limitati per attenuare l'impatto su famiglie e imprese senza ricorrere a misure restrittive in un momento di significativi rischi al ribasso per l'economia. - sottolinea la Premier, ricordando che "l'aumento a breve termine delle entrate fiscali indirette derivante dall'inflazione più elevata non può essere utilizzato per finanziare misure di sostegno compensative, a meno che uno Stato membro non abbia margine di manovra all'interno della traiettoria di spesa netta concordata".
"Le regole fiscali presentano un altro problema in vista dell'aggiornamento dei nostri piani di bilancio per il 2027. - spiega Meloni nella missiva - Infatti, il tetto massimo alla crescita della spesa netta è fissato in termini nominali e, come tale, potrebbe non tenere pienamente conto dell'impatto sul bilancio di un'inflazione che superi in modo significativo le proiezioni alla base del percorso di spesa netta concordato, ovvero che la spesa pubblica possa aumentare a causa di meccanismi e processi di mercato al di fuori del controllo del governo. L'esempio più rilevante è quello delle pensioni, che sono collegate, seppur con un certo ritardo, ai prezzi al consumo. Questo effetto è considerevole: nel caso italiano, la spesa direttamente interessata da un'inflazione che supera significativamente le proiezioni alla base del piano di bilancio equivale al 20,4% del PIL".
"Siamo consapevoli del rischio di modificare le regole fiscali recentemente introdotte, che perseguono un obiettivo che tutti condividiamo: la sostenibilità del debito. Siamo inoltre pienamente consapevoli degli impegni assunti dall'Italia nell'ambito della procedura per disavanzo eccessivo in corso e della necessità di rispettare il percorso di riduzione della spesa netta. Tuttavia,
riteniamo che il quadro fiscale lasci spazio alla Commissione europea per valutare ex ante la conformità alla regola di spesa
nell'ambito della valutazione dei prossimi progetti di piano di bilancio", conclude la Premier.
Vertice a Palazzo Chigi su Manovra e lettera Meloni alla Ue
La Premier ha chiesto una maggiore flessibilità alla Ue in considerazioni della situazione eccezionale e dell'impennata dell'inflazione
01 ottobre 2026 - 20.52