(Teleborsa) - Accompagnare i grandi cambiamenti del mondo del lavoro promuovendo un nuovo modello di relazioni industriali partecipativo e inclusivo. È quanto è emerso dal convegno ‘Costruire insieme il lavoro che verrà’ che si è tenuto a Roma presso la sede nazionale del CNEL. L’incontro è stato occasione anche per presentare il progetto ‘Transformation Hub’, una iniziativa nata dall’accordo tra Generali e le organizzazioni sindacali, in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli.


Secondo Gianluca Perin, Country General Manager di Generali Italia, presentare i Transformation Hub nella sede del CNEL “rappresenta un momento importante di un percorso che nasce dalla convinzione che i grandi cambiamenti debbano essere compresi e governati attraverso il dialogo e la partecipazione”. L’obbiettivo di Generali, spiega Perin, è di riunire allo stesso tavolo impresa, organizzazioni sindacali e mondo accademico “per affrontare temi che stanno ridefinendo il lavoro e la società: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità sociale fino al cambiamento demografico. La collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli è un elemento centrale di questo modello, perché ci consente di affiancare al confronto tra le parti il rigore della ricerca e una visione di lungo periodo”.

“Per troppo tempo il nostro sistema produttivo ha guardato alla partecipazione dei lavoratori con diffidenza, come a un costo o a un vincolo all'autonomia dell'impresa. È arrivato il momento di cambiare prospettiva e di adottare il ‘paradigma partecipativo’, che trasforma quello che veniva percepito come un onere in un investimento in produttività, competenze, merito e qualità del lavoro. Mettere insieme capitale e lavoro, conoscenza e responsabilità significa creare valore per l'impresa e rafforzarne la capacità competitiva - ha sottolineato Renato Brunetta, Presidente del CNEL - La legge n. 76 del 2025 offre finalmente gli strumenti per dare attuazione all'articolo 46 della Costituzione e affida un ruolo centrale al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, istituendo presso di esso la Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori. Il CNEL, casa dei corpi intermedi, è quindi chiamato ad accompagnare questa transizione, valorizzando le buone pratiche che stanno già maturando nelle aziende. Il Bollino CNEL assegnato a Generali, tra i primi a essere attribuiti, e il modello dei Transformation Hub dimostrano che la partecipazione può già tradursi in realtà. Il nostro compito è farla crescere e diffonderla, perché l'intelligenza del lavoro entri nelle scelte dell'impresa. Così l'innovazione diventa progresso economico e sociale”.

Nel corso dell'evento sono state illustrate le attività degli “Hub”, le tre commissioni paritetiche nate dal Contratto Integrativo siglato da Generali con FIRST/CISL, FISAC CGIL, UILCA, FNA e SNFIA, un’intesa già riconosciuta dal CNEL come "Buona Pratica Aziendale" per aver anticipato i contenuti della nuova normativa sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese. Gli Hub, sostenuti dal contributo scientifico della Luiss, focalizzano il confronto su tre direttrici chiave: Intelligenza Artificiale e modelli di organizzazione del lavoro, sostenibilità e implementazione in azienda dei Modelli ESG, demografia, invecchiamento attivo e gestione delle competenze.

Il ruolo della Luiss è quello di porsi come ponte strategico tra ricerca scientifica avanzata, imprese e mondo del lavoro, per questo la collaborazione con Generali rappresenta un passo importante, spiega il Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, Giorgio Fossa. L’incontro “ha evidenziato come le transizioni globali spingano anche verso una modernizzazione delle relazioni industriali dove competenze e partecipazione sono al centro. Luiss in questo progetto con Generali ha messo a disposizione tutta la propria eccellenza scientifica per testare un modello che credo sarà esportabile in altre aziende”.

Il piano di lavoro triennale del progetto è coordinato dalla Luiss attraverso una metodologia che combina ricerca applicata, analisi d’impatto, percorsi formativi congiunti per manager e sindacati e laboratori di policy e governance.