Legali Ilva: attendere sentenza Carssazione
Dopo il primo rigetto, le società coinvolte avevano presentato la seconda istanza e la discussione si era tenuta lo scorso 30 settembre. In quell'occasione, i legali dell'Ilva avevano ribadito che lo spegnimento produrrebbe un "danno irreparabile" allo stabilimento ed avevano dunque chiesto per la seconda volta di attendere la sentenza della Cassazione. Una richiesta non condivisa dal sostituto procuratore Angelo Renna, che aveva ribadito la sua posizione e chiesto ai giudici di respingere anche la nuova istanza.
Giudici: diritto salute prevalente
Nel provvedimento, i giudici hanno sottolineato che il "pericolo" connesso "all'eventuale spegnimento degli altiforni" deve essere subordinato al "preminente diritto alla salute" nell'ambito di un "bilanciamento dei contrapposti interessi". La tutela "del diritto alla salute" - hanno ribadito - deve considerarsi "comunque prevalente, nel doveroso rispetto dell'interpretazione data in sede comunitaria, oltre che delle stesse previsioni costituzionali".