(Teleborsa) - "Per il momento noi siamo spettatori, perché l'operazione principale vede quali attori altre due banche. È chiaro che se l'operazione - come penso - andrà a buon termine questo comporterà che anche BPER diventerà attrice di questo risiko". Lo ha affermato l'AD di BPER, Gianni Franco Papa, a Palazzo Barbantini-Koch per l'apertura del nuovo polo culturale BPER a Ferrara.


"Bisogna che si concluda l'operazione che riguarda le due banche - Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena - ci sarà poi l'acquisto del compendio da parte di Unipol, e poi Unipol farà un'offerta a BPER. L'offerta verrà analizzata dal Consiglio d'Aministrazione e dall'Assemblea dei soci di BPER e questo poi - alla conclusione di questa offerta e se dovesse essere accettata - porterà un rafforzamento ulteriore di BPER sul mercato italiano".

"Già oggi noi operiamo con circa 2.000 filiali su tutto il territorio nazionale, con questa operazione raggiungeremo circa 2.650 filiali - ha spiegato - Cresceremo come numero di clienti, cresceremo come masse gestite, come impieghi, e ancora una volta raggiungeremo una dimensione ancora più importante nel panorama finanziario bancario italiano".

"Io penso che il discorso del nome sia un qualcosa che passa in secondo piano, quello che è importante è che si crei in una banca ancora più forte, che sarà di assistenza ed aiuto alle famiglie e alle società che operano nei territori in cui questa banca andrà a operare", ha puntualizzato.