(Teleborsa) - Le Borse asiatiche hanno iniziato la settimana con un andamento irregolare, mentre il listino di Tokyo è rimasto chiuso per festività, in occasione dello Sport Day. Gli investitori si preparano a una nuova stagione di risultati societari che potrebbe mettere alla prova le elevate valutazioni del settore tecnologico. Focus anche sulle principali banche americane attese alla pubblicazione dei conti a partire da domani.

Il petrolio arretra
Nel frattempo, il prezzo del petrolio è sceso, in un contesto caratterizzato dall'incertezza sulla possibilità che la Russia aumenti le proprie esportazioni energetiche.

Il conflitto nel Golfo Persico prosegue con attacchi contro navi e aeroporti, mentre l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump relativo a una tregua energetica tra Ucraina e Russia ha complicato ulteriormente le prospettive dell'offerta di petrolio.

Dopo un avvio positivo, il prezzo del petrolio Brent ha invertito la rotta, perdendo l'1,3 per cento e scendendo a 103,38 dollari al barile, al di sotto del recente massimo di 109,97 dollari. Anche il greggio statunitense ha registrato una flessione dell'1,7 per cento, attestandosi a 90,29 dollari al barile.

Listini asiatici a due velocità
Tra le piazze che chiuderanno più tardi e rispettive sedute, perde terreno Shenzhen, che ritraccia dell'1,44%.

Pressoché invariato Hong Kong (+0,04%); pesante Seul (-3,21%).

Poco sotto la parità Mumbai (-0,47%); leggermente positivo Sydney (+0,67%).

Appiattita la performance dell'euro contro la valuta nipponica, che tratta con un modesto +0,2%. Sostanziale invarianza per l'euro nei confronti della divisa cinese, che passa di mano con un trascurabile +0,02%. Seduta sostanzialmente invariata per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che tratta con un moderato 0%.

Il rendimento dell'obbligazione decennale giapponese tratta 3,02%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese è pari 1,69%.

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