(Teleborsa) - Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato ai deputati che al vertice con l'Ue del prossimo mese spingerà per nuove intese post-Brexit. Una "cooperazione più profonda" su mobilità giovanile, agroalimentare ed energia, ha detto, aiuterebbe la crescita. Secondo Burnham gli accordi potrebbero valere l'equivalente di 10 miliardi di sterline l'anno entro il 2040, e voltare le spalle alla possibilità di tagliare la burocrazia sarebbe "un venir meno al proprio dovere".
Cibo, energia e sicurezza
Sul cibo: "Al momento interi camion di piante o prodotti freschi possono essere distrutti per un singolo timbro mancante o un lieve ritardo burocratico". Un'intesa sull'energia legata allo scambio di emissioni potrebbe invece "abbassare i costi per famiglie e imprese", tagliando fino al 20% i costi all'ingrosso in Irlanda del Nord. Burnham vuole inoltre ricostruire i legami con le agenzie di polizia e sicurezza Ue per contrastare i trafficanti.
Linee rosse e "Made in Europe"
Fino alle prossime elezioni restano gli impegni del manifesto laburista: nessun ritorno a mercato unico, unione doganale o libera circolazione. Burnham ha però avvertito che il piano Ue "Made in Europe" è "un rischio per l'industria manifatturiera britannica" e di essere in trattativa per "un'intesa". Dopo il vertice servirà "un dialogo serio" sulle opzioni di lungo periodo: "In ogni fase, l'opinione pubblica britannica sarà il capo". Il premier non ha infatti escluso un nuovo manifesto, che potrebbe includere il rientro nell'Ue.
Burnham riavvicina il Regno Unito all'Ue: "Lo status quo non basta"
"Dialogo serio" su opzioni di lungo periodo,
13 ottobre 2026 - 09.07