(Teleborsa) - La Commissione europea ha adottato una proposta per posticipare di un anno l'applicazione di alcune disposizioni del regolamento Ue sul metano relative agli importatori, per alleggerire la pressione su industria e amministrazioni nazionali in vista di un inverno con prezzi dell'energia elevati. La tensione sui mercati globali legata al conflitto in Medio Oriente, spiega Bruxelles, spinge al rialzo i prezzi e può ridurre la disponibilità di gas e petrolio, con rischi per competitività e sicurezza degli approvvigionamenti.
La modifica riguarda gli obblighi di monitoraggio, comunicazione e verifica per gli importatori di gas naturale, petrolio e carbone, oltre alle norme sulla comunicazione dei requisiti di intensità di metano per importatori e produttori europei. Il rinvio, spiega la Commissione, è pensato per "evitare ulteriori pressioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento" di combustibili fossili importati e lascia agli importatori più tempo per conformarsi. Non intacca "l'ambizione, l'integrità e la portata" del regolamento.
"L'ambizione dell'Europa nella lotta ai cambiamenti climatici resta incrollabile. Ma, mentre ci avviciniamo a un inverno difficile per i prezzi dell'energia, dobbiamo essere flessibili e pragmatici nell'attuazione delle nostre regole", ha dichiarato il commissario all'Energia Dan Jørgensen. "La priorità ora è proteggere i cittadini europei dalla volatilità dei prezzi e evitare ogni rischio aggiuntivo per le forniture in una fase di vincoli globali".
La proposta passa ora a Parlamento europeo e Consiglio. Bruxelles chiede un accordo tempestivo "per mantenere la certezza normativa" e continuerà a lavorare con Stati e settore sull'attuazione, incluse le raccomandazioni di luglio su soluzioni di conformità e sanzioni. Il 12 ottobre è stata inoltre lanciata una consultazione sugli standard per la comunicazione delle emissioni di metano.
Il regolamento, adottato nel 2024, è la prima normativa al mondo che disciplina anche le emissioni di metano legate alle importazioni di petrolio, gas e carbone.
Il regolamento era stato uno dei temi della riunione del gruppo informale sulla competitività europea, ospitata in videoconferenza da Meloni, Merz e dal premier belga De Wever in vista del Consiglio europeo di questa settimana. In tema di semplificazione in quella occasione era stata evidenziata la necessità di "eliminare o rivedere gli obblighi europei non necessari, sproporzionati o controproducenti", a partire proprio dalla prossima entrata in vigore del regolamento sul metano, che potrebbe "rendere più difficile e costoso ricorrere a fornitori alternativi di energia", aveva riferito una nota di Palazzo Chigi.
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Energia, Commissione Ue propone di rinviare di un anno obblighi per importatori di metano
L'obiettivo: "Evitare rischi per le forniture".
14 ottobre 2026 - 14.05